Delli Noci va oltre, pronto a candidarsi con una lista civica

Delli Noci va oltre, pronto a candidarsi con una lista civica
Gelo in giunta all’indomani della frattura tra l’assessore Delli Noci e il sindaco Perrone. Chi si aspettava fulmini e saette ha dovuto ricredersi. Nessuna bacchetta sulle mani ai danni dell’assessore che all’indomani della sua scelta di rivendicare il suo gradimento con da parte delle forze di opposizione è rimasto fermo sulla sua posizione.
Insomma più che un’onta, il «consenso trasversale» è piuttosto una medaglia da portare sul petto. E a dargli ragione sono stati in tanti che poco dopo la condivisione della nota inviata ai giornali sulla sua bacheca facebook hanno cliccato “mi piace”; una sorta di benestare bipartisan, o trasversale se vogliamo, sulla scelta del giovane assessore di prendere le distanze da quelle voci che lo volevano candidato trasversale per le amministrative 2017 insieme all’assessore Gaetano Messuti, finito anche lui nella tombola dei nomi candidabili con il sostegno bipartisan delle forze politiche.

Lo scatto di Delli Noci però ha lasciato tutti senza parole, forse non ci si aspettava un chiarimento così a muso duro che per molti si tradurrebbe nella volontà dell’assessore di volerci provare a diventare candidato per il 2017, magari con una lista tutta sua che riparta dai programmi e dalle idee e che raddrizzi la barra delle priorità per la città mettendo al centro della politica i cittadini. Anzi, l’intenzione sarebbe proprio quella di andare oltre gli steccati e gli schieramenti attuali, trovando intese e condivisioni trasversali sul programma e sulle cose da fare. Eletto nel 2012 con Futuro e Libertà, movimento che faceva capo a Gianfranco Fini, Delli Noci (che non aderisce a Cor) potrebbe contare sull’appoggio del mondo accademico - vicino all’ex rettore Domenico Laforgia - e forse anche di una non ancora dichiarata vicinanza della senatrice Adriana Poli Bortone, oggi in Forza Italia con il suo IoSud.
 
Uno scatto, dicevamo, che ha registrato molti consensi e incoraggiamenti in rete, da destra e da sinistra. Tra i like anche quello di Daniele Montinaro, capogruppo di Grande Lecce la lista di riferimento dell’onorevole fittiano Roberto Marti. «Il sindaco ha sbagliato a fare i nomi - ha chiarito Montinaro - È un compito che spetta ai partiti e non a lui. E ho messo “mi piace” al post di Delli Noci perché anche io sono convinto che gli apprezzamenti trasversali siano positivi». Montinaro di Delli Noci condivide anche la necessità di spostare l’attenzione sui programmi mettendo da parte «pettegolezzi e ripicche personali». E non è d’accordo con il lavoro di coalizione che si sta facendo. «Il punto di partenza doveva essere l’unico punto certo: la maggioranza di Perrone a Palazzo Carafa. Era da lì che si doveva partire: tutte le liste avrebbero dovuto condividere un programma, una strategia. Inutile oggi fare un qualsiasi nome se prima non capiamo se come maggioranza siamo d’accordo su alcuni punti». A conti fatti le civiche a Palazzo Carafa oggi rappresentano la maggioranza più solida di Perrone, ricorda il consigliere «e alle amministrative del 2017 saranno ancora più protagoniste e invece sono state lasciate fuori dal confronto politico».

A sostenere la scelta dell’assessore Delli Noci anche il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Massimo Fragola: «Noi come FdI non entriamo nel merito dei nomi, ma ci piace molto l’idea delle primarie delle idee perché è un nostro cavallo di battaglia. Se andiamo in piazza a coinvolgere i cittadini e troviamo dei punti comuni che possano convergere su tematiche legate alla cittadinanza, siamo d’accordo».
«La scelta di Delli Noci? Ben venga - conclude - perché sicuramente è una pietra che rompe lo status quo delle cose e permette che cominci a parlare di progetti e programmi e non solo di nomi». Plaude all’iniziativa, su fb, anche il coordinatore di Noi con Salvini Leonardo Calò: «È sul programma che dovremmo ragionare i nomi verranno poi. Se Alessandro ha deciso di fare questo passo ha fatto bene, è un bravo amministratore. Per il resto sono problematiche loro interne al governo, certo è che non si può tenere una città in ostaggio di un nome».

Intanto dalle fila dell’opposizione il Partito democratico, accusato dal sindaco Perrone di essere in crisi nella scelta di un candidato, non resta a guardare. Al capogruppo del Pd Paolo Foresio il compito di mettere il governo cittadino davanti alle proprie responsabilità: «Il giudizio del Pd sul governo Perrone è severo e riguarda pure l’operato di Delli Noci e Messuti, corresponsabili dello sbando a cui è stata consegnata la città - tuona Foresio - Chi pensa con balletti dell’ultim’ora di prenderne le distanze sicuramente non è né mai potrà essere un interlocutore del Pd. Perrone e tutta la sua giunta hanno fallito, questo è evidente, e i leccesi lo sanno bene. La città chiede un cambiamento radicale. Non potrebbe sopportare trasformismi e non ha bisogno di accordi trasversali, opachi e di potere».
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Martedì 18 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 12:44