Crozza fa parlare i "suoi salentini" in barese
Viene travolto dalle proteste e rimedia

Crozza fa parlare i "suoi salentini" in barese
Viene travolto dalle proteste e rimedia
Crozza porta in scena la propria satira su Briatore che smonta il sistema turistico culturale del Salento e poi gli tocca rimediare perché i suoi attori hanno fatto confusione tra dialetto barese e salentino. Che cosa è accaduto? Quando il comico nel suo spettacolo su La7  “Crozza delle Meraviglie” ha deciso di prendere in giro Flavio Briatore per le sue ormai famose dichiarazioni sul Salento e sul turismo dei ricchi, ha preso una scivolata.
Ridicolizzando i discorsi di Briatore ha rappresentato i salentini in abiti da contadini (e in bianco e nero a significare l'arretratezza indicata da Briatore) che parlavano però tutti con accento barese. Un errore in cui sono incappati in passato anche gli autori di certe fiction che hanno attribuito ai leccesi e ai salentini la "parlata" di Lino Banfi.

Sui social si sono scatenate le proteste: «Dispiace vedere Crozza scivolare, peccato». «Ma la finite voi uomini dello spettacolo di far parlare i salentini con l’accento barese?». «Il Salento non può essere rappresentato con gli stereotipi, pure fatti male, del barese». «Salento e Bari sono distanti anni luce. Chi non è salentino non può capire». «Caro Crozza, con il fior fiore d’autori cha hai, non sai distinguere tra cadenza barese e salentina?».

Tutti commenti lasciati sui “social” da alcuni dei cosiddetti “followers” di Crozza a cui proprio non è andato giù l’errore fatto in trasmissione. E allora pure: «L’accento è importante, studiate attori crozzacei».
E così Maurizio Crozza è tornato sull'argomento, ha richiamato gli attori e li ha fatti parlare con l'accento giusto.
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Domenica 16 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 08:58