Cor tende la mano a Fi: insieme per la coalizione

Palazzo Carafa
Perrone attacca, Vitali si difende, Marti media e cerca la pace. In una campagna elettorale senza candidati ma già a pieno ritmo, il centrodestra cerca la conciliazione. L’onorevole fittiano dei Conservatori e Riformisti Roberto Marti chiarisce all’onorevole Luigi Vitali, coordinatore regionale di Forza Italia che da parte di Cor c’è tutto l’interesse e l’intenzione di lavorare alla costruzione della coalizione di centrodestra. Insomma Marti smentisce Perrone che in un’intervista si era detto scettico sui tavoli del centrodestra giacché «finora non ho visto la volontà reale di trovare una soluzione condivisa», aveva dichiarato.

Chiara la replica di Vitali: «Se Perrone cerca solo una scusa per rompere bene. Noi stiamo lavorando alla costruzione di una coalizione». A far da pacière ci pensa Marti che assicura: «Fuor di polemica e con spirito sinceramente costruttivo, vorrei rassicurare l’onorevole Vitali sulla volontà dei Cor di addivenire ad una ampia ed articolata coalizione di centrodestra - dichiara l’onorevole fittiano - da cui scaturisca un programma condiviso e adeguato ai bisogni e al futuro della città di Lecce».
 
E proprio le amministrative 2017 a Lecce per Cor dovranno rappresentare, nelle parole dell’onorevole Marti, «l’occasione per una significativa inversione di tendenza nel centrodestra che, messe da parte le incomprensioni del passato, veda le varie componenti unite in una coalizione aperta anche ad altre forze di centro», rappresentando così un’alternativa al centrosinistra e ai grillini pronti a scendere in campo. E se qualcuno all’interno dei partiti di centrodestra sta giocando a mantenere divise le formazioni «al fine di conquistare maggiori spazi personali» è fuori strada, avverte Marti, perché non fa che danneggiare non fa che danneggiare «quella ricomposizione politico programmatica del nostro schieramento che i nostri elettori invocano».

Il tavolo del centrodestra dovrebbe tornare a riunirsi entro la fine del mese. Mentre prossima settimana Fi dovrebbe tornare ad incontrare Area Popolare-Ndc di Luigi Mazzei che avverte: «Basta amministrare con una successione dinastica dopo una gestione di dieci anni». Il freno è al primo cittadino che pare voglia come suo successore il consigliere regionale Saverio Congedo: «Persona rispettabilissima, ma non è colpa sua se è suo cognato». Chiede discontinuità Mazzei rispetto ai nomi fatti dal sindaco Perrone soprattutto perché «non siamo certo in un piccolo comune della provincia in cui si ha difficoltà a reperire persone di spessore che possano candidarsi a sindaco». E assicura che proprio Ap-Ndc sta già valutando dei nomi che saranno proposti alla coalizione di centrodestra nel prossimo incontro. 

Chi invece supera gli steccati è il consigliere di Forza Italia Vittorio Solero che invita il centrodestra a convergere su un candidato che sia espressione di Forza Italia. Secondo il consigliere la confusione di Cor «e la corsa ai nomi, altro non sta facendo che consentire alla sinistra di ricompattarsi ingenerando contestualmente un senso di sfiducia da parte degli elettori».
Perché dunque virare su Fi? «Perché significa convergere su un elettorato da cui ciascuna espressione di Cor ha attinto in passato il peso elettorale. Pertanto visto che il gruppo di maggioranza più corposo a Palazzo Carafa non è in grado, a bocce ferme, di esprimere all'unisono il proprio candidato da presentare alla coalizione, nemmeno ricorrendo alle primarie interne, si guardi con favore e ragionevolezza al patrimonio umano e politico che Fi vanta oggi sul territorio».
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Mercoledì 19 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 18:04