Case "pollaio" a Gallipoli: in 27 case 181 ragazzi
La Guardia di Finanza: «I giovani collaborano»

Case "pollaio" a Gallipoli: in 27 case 181 ragazzi
La Guardia di Finanza: «I giovani collaborano»
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[/FIRMA]Il 90% delle abitazioni estive affittate a Gallipoli presenta delle irregolarità. E’ l’ultimo bilancio emerso in seguito ai controlli effettuati, nelle scorse ore, dalla guardia di finanza. Su 27 abitazioni visitate, ben 24 sono risultate essere delle case “pollaio”, al cui interno era assiepata più di una decina di ospiti, per la maggior parte giovanissimi. Le fiamme gialle avevano già effettuato delle verifiche nelle scorse settimane ed avevano avvisato i proprietari che i controlli sarebbero diventati ancora più intensi e capillari in prossimità della settimana di ferragosto.
Evidentemente il monito a rispettare l’ordinanza comunale numero 172 del 12 luglio scorso del comune di Gallipoli, concernente il divieto di sovraffollamento, non è stato ascoltato del tutto. I numeri parlano chiaro. I 27 appartamenti controllati nei giorni scorsi sono tutti situati tra la zona “Baia Verde” e “Lido San Giovanni”: all’interno vi erano 181 giovani turisti, tra cui 15 minori, provenienti da più parti d’Italia. In 24 casi è stato accertato il superamento dei parametri di densità abitativa, equivalente al rapporto tra numero di inquilini e superficie abitabile della casa. Ogni proprietario di casa, oltre a mandare via i suoi ospiti, dovrà pagare una multa di 350 euro per ogni persona trovata in più. Troppo poco? Forse, visto che le multe, da sole, non fungono da deterrente.
Inoltre le fiamme gialle effettueranno dei controlli per verificare se chi ha dato in locazione la casa ha fatto firmare ai suoi affittuari un contratto, visto che è stata calcolata una base imponibile di circa 93mila euro. Dall’inizio della stagione estiva, sono stati ispezionati 84 appartamenti, identificati 496 turisti (dei quali 57 minori), riscontrate 66 violazioni, sorpresi 177 soggetti in eccedenza ed elevate multe per 62mila euro. Insomma, se da un lato i vacanzieri, soprattutto i più giovani, pur di venire a Gallipoli si adattano a vivere in condizioni igieniche precarie molto scarse, occupando 60 mq in 11 persone (come accertato nei precedenti controlli), dall’altro ci sono i titolari delle case, che, pur di incassare, fanno finta di non sapere quanti ospiti hanno in casa ed ignorano l’ordinanza antiaffollamento, pensando di essere immuni ai controlli.
A questo proposito, qualsiasi sia il tipo di stabile di proprietà, si crede di poterlo dare in locazione, ovviamente “in nero” ed esentasse. I finanzieri hanno accertato in alcuni garage la presenza di vari materassi sul pavimento e l’assenza dei relativi servizi igienici. Le verifiche saranno a tappeto anche nei prossimi giorni: preoccupa infatti l’evasione nel settore della ricezione, fenomeno che sembra essere, secondo le previsioni, in crescita del 25% rispetto agli anni scorsi. E’ certa la presenza di un numero di strutture sospette, in costante (e concorrenziale) aumento su tutto il territorio salentino, elemento questo che comporta diversi risvolti, quali ad esempio lavoro nero ed evasione fiscale.
Non solo. Questa realtà è emersa sia nelle località marine, diventate nel corso degli anni le mete preferite dai vacanzieri, sia nei paesi limitrofi. Le indagini della guardia di finanza si inquadrano in quest’ottica e si avvalgono anche di internet, oltre che degli elenchi ufficiali comunicati dal comune e poi controllati attraverso un incrocio di dati, presenti nei software informatici. Le attività “scova evasori” passano quindi anche dalla “rete”, che risulta spesso la principale regolatrice del mercato “posti letto”
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Sabato 12 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 21:53