Carlo Salvemini: «Metteremo fine al danno del filobus»

«Siamo al ballottaggio. Il centrodestra ha vinto al primo turno le ultime quattro elezioni e oggi fa fatica a misurarsi con questo dato. L’idea che i voti ottenuti da Alessandro Delli Noci siano tutti del centrodestra confligge con la realtà dei fatti. Alessandro si è messo alla testa di un movimento civico, per l’alternanza. E già mesi fa, quando mi chiesero chi avrei sostenuto in caso di ballottaggio fra Giliberti e Delli Noci, io risposi che avrei sostenuto l’alternanza, Delli Noci».
«Credo che molti elettori del centrodestra mi abbiano già votato. Al ballottaggio ci sarà un giudizio sulla credibilità, sulle proposte e sulla capacità di migliorare Lecce. Non esistono formule magiche per conquistare voti. Si deve essere se stessi. Alessandro Delli Noci ha sposato l’Agenda del Cambiamento, indicandomi quali sono, per lui, gli assi tematici prioritari: legalità, trasparenza, partecipazione e innovazione. La mia biografia politica e istituzionale è scritta proprio su questi assi. Proseguiremo così, ben sapendo che non è in gioco una dicotomia fra “noi” e “loro”, lo ripeto. Non è uno scontro fra tifoserie. Il tema è il futuro della città. Per dare a Lecce un piano della mobilità sostenibile, di eliminazione delle barriere architettoniche, di infrastrutturazione primaria, un piano delle coste. Io voglio rimediare ai ritardi e alle inadempienze di un ciclo di governo inadeguato e insufficiente».
«Credo che nel voto del primo turno ci siano elementi di novità significativi. Il calo del 20% delle liste del centrodestra rispetto al 2012. L’inedito di un candidato sindaco che prende il 7% in meno delle sue liste. Non si possono eludere questi temi. Dal canto mio, ho una piccola storia, mi sono fatto conoscere: Emiliano mi ha rimproverato proprio l’autonomia con la quale ho condotto questa campagna elettorale. Sono libero e autonomo perché ho avuto il riconoscimento e il mandato pieno e fiduciario delle mie liste. Per la Giunta annuncio sin da ora che intendo avvalermi anche di figure esterne al Consiglio comunale».
«Finalmente il Paese si è dotato di una legge nazionale sul reddito di inclusione che si affianca alla misura regionale del Red. Nostro compito sarà rafforzare la rete di quanti si impegnano sul fronte della carità e della solidarietà, come è stato fatto nell’ambito di Maglie. Le politiche sociali non sono state fino a oggi all’altezza delle emergenze della città. Creeremo un osservatorio dei bisogni e garantiremo servizi, dalla casa alla mobilità, dall’agenzia per gli affitti all’housing sociale. C’è una responsabilità pubblica e politica importante da assumersi, che va gestita anche con l’ausilio di figure tecniche, che non abbiano preoccupazioni di consenso».
«Quella sul Pug è la più importante delibera politica che si possa assumere nel corso del mandato, un traguardo mancato del quale la città paga il prezzo. Si è frettolosamente e inadeguatamente predisposto una delibera che, come ammesso dal centrodestra, non sarebbe nemmeno dovuta arrivare in Aula perché priva di un parere fondamentale. Si riparte quindi dalla proposta licenziata da Perrone e condivisa dall’ex dirigente Maniglio, priva di riferimenti al piano della mobilità, al documento per il commercio, alle politiche per la casa ed è priva di previsioni strategiche per le marine. Dovremo rimediare e far sì che il Pug sia coerente con gli obiettivi da dare alla città».
«Questa è una delle grandi sfide evocate, ma mai praticate. Rimettere Lecce capoluogo al centro di un sistema territoriale diffuso. Abbiamo 22 chilometri di costa e non ci siamo mai seduti con i Comuni di Vernole e Squinzano per fare un piano delle coste intercomunale. Sulla mobilità abbiamo accumulato un enorme ritardo. Creeremo l’agenzia unica della mobilità provinciale. E con serenità ragioneremo sulla pubblicizzazione della Sgm come primo passo per la creazione di questa agenzia. Non c’è sfida possibile fra sistemi territoriali e turistici che possa muovere in assenza di un sistema che consenta ai salentini di avere trasporti efficienti e ai turisti di muoversi da e fino a Brindisi senza problemi».
 
 

«Abbiamo sborsato 23 milioni per il filobus e di averlo poi totalmente sprecato. Ho assunto un impegno pubblico coerente con ciò che il sindaco Perrone e la sua Giunta hanno scritto nella delibera di costituzione di parte civile nel processo per le presunte tangenti pagate per la progettazione di quell’opera. Mi impegno a rimuovere quello che Perrone ha definito “un danno pubblico permanente per Lecce”. Lo farò, facendomi accompagnare a Roma dalla minoranza, da Mauro Giliberti, perché si possa convincere il ministero del danno subito. Poi punteremo su un piano della mobilità sostenibile e un piano dei parcheggi. Non ci possiamo consentire di avere una partecipata che gestisce la mobilità e non ha mai presentato un’offerta pubblica per la gestione dell’ex Enel».
«Ancora oggi si segnala un ritardo di comunicazione fra le due più importanti istituzioni della città: Comune e Università. Ho redatto formalmente un protocollo d’intesa, consegnato al rettore. Definisce una proposta di governance integrata, che servirà a valorizzare in primis il parco archeologico di Rudiae, a creare un percorso di teatri all’aperto. Chiederemo la collaborazione dell’Ateneo sul tema dell’erosione costiera, sulla valorizzazione di Acquatina, sulla creazione di una mappa dei bisogni della città».
«È periferia qualsiasi luogo dove i diritti sono stati calpestati, le promesse dimenticate, la bellezza tradita. Abbiamo l’urgenza di riqualificare il patrimonio immobiliare del Comune e di Arca Sud, essendo anche più esigenti. Ma il Comune deve avviare una nuova politica della casa. Dobbiamo sollecitare gli imprenditori a scommettere sull’alloggio sociale perché parla a migliaia di persone che non possono permettersi di affrontare gli attuali costi del mercato. Creeremo l’agenzia degli affitti, che agevola l’incontro fra domanda e offerta, definendo un fondo di garanzia per i casi di morosità incolpevole».
Risposta a Giliberti: «Chi si impegna nelle istituzioni cittadine è un cittadino fra cittadini. Non un politico. Qualcuno è tentato di fare della politica a Palazzo Carafa una professione, ma ha riferimenti che non sono i miei. Tu Mauro hai poca esperienza amministrativa e politica, come ha detto Perrone. Imparerai a misurarti con il dato di realtà: io mi sono impegnato per vincere al primo turno. Non ci sono riuscito e sulla base di questa consapevolezza e per garantire un sano principio di alternanza, ho siglato un patto trasparente con Alessandro Delli Noci. Quindi sì, avrei sicuramente confermato il mio impegno, anche conoscendo prima il risultato del primo turno».
Domanda di Salvemini a Giliberti.
«Dobbiamo sentirci parte di una comunità. Saremo insieme a prescindere da chi vincerà. Chi ritiene che Lecce sia stata ben governata, che i servizi siano stati garantiti, che la qualità della vita sia all’altezza delle aspettative e ci sia sempre stata attenzione ai più deboli, voti per Giliberti. Chi pensa che ritardi, inadeguatezze diffuse, attenzioni per gli amici, promesse tradite abbiamo preso piede in città, voti per l’alternanza e per l’alternativa. Il passato è un rifugio sicuro, ma il futuro è l’unico posto dove vogliamo andare».
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 20 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:23