Pretende 500 euro. Poi spara contro la vittima dell'estorsione: arrestato
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SAN NICANDRO GARGANICO - Ha tentato una estorsione, pretendendo 500 euro, e poi ha sparato, ferendo gravemente all'addome con un colpo di arma da fuoco la sua vittima, Moreno Stocola, di 27 anni: ha poi cercato di "finirlo" sparando un altro colpo ma la pistola si e' inceppata ed e' quindi fuggito. L'uomo, Leonardo De Angelis, chiamato "Nino Taccone", di 26 anni, stato arrestato un paio di ore dopo dai carabinieri della compagnia di San Severo per tentativo di omicidio, porto abusivo di arma da sparo alterata e tentata estorsione.

Il tentativo di omicidio avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 agosto, a San Nicandro Garganico, in pieno centro, nelle vicinanze di un bar, in via Papa Giovanni XXIII. E' stato il ferito, sottoposto poi ad intervento chirurgico nell'ospedale di San Severo (Foggia), ad indicare agli investigatori il nome della persona che gli aveva sparato contro che e' stata poi identificata anche grazie al filmato dell'impianto di video sorveglianza del bar.

Nelle immagini si vede De Angelis inveire e gesticolare contro la vittima, distante da lui circa 5 metri, ed altri radazzi che cercano di frapporsi tra i due. Ad un certo punto l'arrestato prende la pistola e spara un colpo contro Stocola. Questi, colpito all'addome, si accascia a terra. De Angelis, prima di allontanarsi a bordo del suo scooter, tenta di sparare un secondo colpo contro la vittima, ma la pistola si inceppa. I carabinieri hanno poi trovato sul posto un bossolo cal.7.65.

L'aguzzino stato bloccato dai carabinieri un paio di ore dopo il tentativo di omicidio: alla vista dei militari ha tentato, invano, una breve fuga, prima a bordo del suo scooter e poi a piedi. L'uomo aveva ancora all'interno del marsupio in suo possesso l'arma utilizzata poco prima: una pistola a salve modificata sulla quale era stata innestata una canna realizzata artigianalmente, filettata, con un diametro interno corrispondente al cal.7.65. L'arma conteneva ancora un proiettile cal.7.65 che si era incastrato e solo questo ha salvato la vita - secondo gli investigatori - a Moreno Stocola. L'arma sar inviata al Ris di Roma per verificare l'eventuale utilizzo in altri episodi legati alla criminalita' locale.
Lunedì 18 Agosto 2014 alle 12:19
Ultimo aggiornamento: 12:19