Tre arresti per tentato omicidio. E spunta la storia di un parrucchiere costretto ad acconciature gratis
BARI - Tre pregiudicati sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio, estorsione, violenza e minaccia per indurre un parrucchiere di Bitetto a ritrattare la propria testimonianza per avere assistito a un tentativo di omicidio maturato nell'ambito dello scontro tra gruppi criminali per il controllo dello spaccio di stupefacenti nel barese, tra Grumo Appula e Bitetto.

Gli arrestati sono Vito Colapinto, di 20 anni, Edvin Sadiku, di 30 anni, e Domenico Calvalieri Foschini di 20 anni. Tutto nasce da un agguato a colpi di pistola, fallito, avvenuto a Bitetto nel maggio 2013. Secondo l'accusa, Colapinto sparò contro un rivale che era in piazza in compagnia di un amico parrucchiere. Le vittime designate rimasero illese e i carabinieri identificarono subito il responsabile in Colapinto che venne arrestato, ed è tuttora detenuto per quel reato.

Da quel momento, per i due sfuggiti all'agguato cominciò un vero e proprio stillicidio di minacce culminate il 28 dicembre 2013 in un nuovo attentato a Grumo Appula, in cui uno dei due fu colpito con una scarica di pallottole calibro 38 che gli frantumarono il femore destro. L'altro, il parrucchiere testimone del primo episodio, fu minacciato perchè ritrattasse la propria testimonianza e fu costretto a pagare il pizzo per sostenere le spese legali di Colapinto. Nel corso del tempo, inoltre, le donne del clan rivale si sono presentate più volte dal parrucchiere pretendendo, con arroganza, acconciature gratis.
Lunedì 09 Giugno 2014 alle 09:39