Bari al Pd. Decaro è il nuovo sindaco, bufera in Forza Italia
Il distacco, fin dalle prime sezioni scrutinate, scava una distanza incolmabile: il Pd pianta ancora una volta bandiera su Bari e Antonio Decaro raccoglie il testimone di Michele Emiliano.
Il parlamentare democratico, renziano doc, il nuovo sindaco del capoluogo pugliese. Aveva mancato il bersaglio grosso al primo turno per una manciata di voti, e ieri al ballottaggio ha preso il largo attestandosi al 65,4% delle preferenze nel duello con Domenico Di Paola, candidato sindaco del centrodestra in assetto unitario.

L’unica pecca nel trionfo del Pd di Renzi, Emiliano e Decaro l’affluenza ai minimi storici: a Bari ha votato soltanto il 36% degli aventi diritto. Ma una vittoria per certi versi conquistata col pilota automatico, nonostante l’estenuante maratona elettorale, i veleni e le polemiche. Ed un risultato che alza la maginot a protezione del Pd e dei sogni di gloria di Michele Emiliano: il segretario regionale porta in dote a Matteo Renzi la conferma di un capoluogo strategico sullo scacchiere nazionale, ed una delle migliori credenziali per incassare la candidatura a governatore (quantomeno alle primarie).

Nel centrodestra barese - che ha puntato su un manager sostanzialmente al debutto politico, ma dall’immagine forse un po’ usurata - invece l’ora dell’autocritica: filtrano gi le prime polemiche, c’ chi accenna persino all’azzeramento di vertici e assetti, e improvvisamente tornano ad echeggiare le polemiche dei mesi scorsi tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra su primarie ed equilibri di coalizione. Tensioni che si ripercuoteranno sul confronto in ottica elezioni regionali.
Lunedì 09 Giugno 2014 alle 09:30