Colombia, romano torturato e ucciso con la moglie: preso il killer

Colombia, romano torturato e ucciso con la moglie: preso il killer
Il giallo di Medellin sembra essere arrivato a un punto di svolta. L'omicidio di Marco Rallo, 46 anni, manager finanziario e di sua moglie, Maria Clara Uribe Zarate, 36 anni avvocato, avvenuto nella notte tra il 7 e l'8 novembre, secondo le prime ricostruzione degli inquirenti sembra esser stato compiuto da un giovane di 24 anni.





LE RICOSTRUZIONI

Ieri le autorità hanno fermato Gustavo Adolfo Arango Vélez con l'accusa del duplice omicidio, scaturito – stando alle prime ricostruzioni – dopo un tentato furto. Il giovane, infatti, secondo quanto dichiarato dal procuratore di Medellin, Germàn Dario Giraldo, che sta conducendo le indagini insieme al segretario per la sicurezza della polizia, Sergio Vargas, sembra essersi intrufolato a notte fonda nell'appartamento della coppia al quartiere residenziale di La Calera El Poblado, con l'intento di sottrarre dalla cassaforte un ingente somma di denaro: ben 500 milioni di pesos, all'incirca 190mila euro. Il giovane, attualmente sotto stato di fermo, tuttavia, non avrebbe compiuto da solo l'efferato delitto. Leader di una banda di malviventi, Vélez, sarebbe stato aiutato da almeno altre cinque persone. «Stiamo conducendo le indagini battendo ogni pista – ha dichiarato il funzionario di polizia, Sergio Vargas, al sito internet del quotidiano colombiano ElTiempo – crediamo di essere molto vicini alla verità e tra poco tempo saremo in grado di svelare alla cittadinanza quello che si cela dietro il duplice omicidio».



LA COPPIA

Marco Rallo e sua moglie Maria Clara sono stati ritrovati esanimi ai bordi della strada non molto lontano dalla loro abitazione all'alba dell'8 novembre. Torturati, con i polsi e le caviglie legate, i loro corpi erano avvolti malamente in alcune coperte e sembra che la morte, per entrambi sia giunta per soffocamento. Sia il manager finanziario che sua moglie, infatti, avevano le labbra serrate dal nastro isolante.



LA FAMIGLIA

Dalla Farnesina al momento è arrivata solo la conferma dell'omicidio. Mentre la famiglia Rallo, ancora sotto choc per quanto accaduto, non ha ricevuto conferme né smentite su questa prima ricostruzione, che archivierebbe l'ipotesi di un omicidio preterintenzionale presa in considerazione in un primo momento. «Ancora non ci hanno detto nulla né dall'Ambasciata italiana a Bogotà né dal consolato – afferma Silvia Rallo, sorella di Marco – siamo ancora in attesa di capire ciò che realmente sia accaduto».
Giovedì 13 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 17:58