"Comprate la Bari", l'appello è virale. Da Fiorello a Solfrizzi, tanti vip sostengono la campagna sui social
BARI - Prosegue in rete il tormentone dell'hashtag #compratelabari: la squadra - che sul campo ha conseguito eccellenti risultati - stenta a trovare un acquirente, nonostante il ribasso della base d'asta. Così, il popolo del web ha iniziato a spingere per l'acquisto della squadra. La pagina Fecebook creata a sostegno della squadra dal comico Alessio Giannone è vicina a tagliare il traguardo delle quindicimila adesioni.

Il tormentone è diventato ormai virale: non solo i semplici tifosi, ma anche simpatizzanti, esercizi commerciali, volti più e meno noti hanno abbracciato la causa e postato sui social la foto con il cartello #compratelabari.



Rosario Fiorello, dopo aver twittato l'invito a investire nel Bari, ne ha riparlato nella trasmissione su RadioUno «Fuori programma», e ha ricevuto un simpatico diniego dall'imprenditore Flavio Briatore (via Twitter, «anche no»), mentre si registra l'intervento del Trio Medusa su Radio Dj. Della campagna per il Bari fallito si è parlato anche su Radio24, nella trasmissione Mix24, di Giovanni Minoli, nello spazio curato da Pietrangelo Buttafuoco sul «duduismo radiofonico».

Hanno aderito alla campagna alcuni baresi doc come l'attore Emilio Solfrizzi e la giornalista Rosaria Renna. Tra i volti noti che hanno postato la propria foto ci sono anche Luca Medici (Checco Zalone) e Rocco Siffredi. Ma la fantasia non conosce limiti: tanti anche i fake, cioè le immagini false ma esilaranti. Tra queste, quella del presidente Usa Obama, della Regina Elisabetta e di George Clooney.

Tra le nuove foto postate nel gruppo social a sostegno della causa biancorossa risaltano quella del calciatore dell'Inter Andrea Ranocchia (ex del Bari), del gioiello ex giovanili del Bari Nicola Bellomo (ora allo Spezia) e della bandiera Angelo Terracenere. Tra i nuovi sostenitori anche il rapper Walino, l'attore Gianni Colajemma, l'associazione pasticcieri di Bisceglie, la futura mamma tifosa Valentina (con scritta sul pancione) nonchè tre militari italiani in missione di pace in Libano.
Giovedì 15 Maggio 2014 alle 18:06