Ferita a morte e abbandonata dal suo uomo dopo una notte atroce: indagini chiuse, l'assassino rischia l'ergastolo
TARANTO - Le ha sparato colpendola al fianco. Un dolore atroce, lo sguardo terrorizzato di chi teme di dover morire. E poi sangue, tanto sangue perduto in una notte d'inferno. Fino alla mattina successiva, quando lui le puntò la pistola contro il cuore e sparò una seconda volta abbandonandola in fin di vita e lasciandola sola. Ilaria Pagliarulo, 24 anni, di Statte, morì dopo una settimana di agonia in ospedale. Il suo uomo, l'assassino, il 24enne Cosimo De Biaso di Taranto, fu catturato dai carabinieri dopo che con la stessa pistola aveva sparato alla madre della ragazza, fortunatamente senza colpirla. Ora la procura ha chiuso le indagini a suo carico e si appresta a chiederne il rinvio a giudizio.



Rischia l'ergastolo. De Biaso risponde di omicidio aggravato dall'aver agito con crudeltà e di tentato omicidio. Accuse pesantissime che potrebbero anche costargli il carcere a vita.

La casa del terrore. Fu un delitto che suscito rabbia e dolore in tutta Italia quello di Statte. Ilaria, vittima della violenza del suo compagno, non trovò la forza di ribellarsi a lui dopo essere stata ferita e trascorse la notte in preda al dolore atroce, perdendo sangue. Quando, la mattina dopo, fu colpita anche al petto lei rimase sola. Trovò la forza di chiedere aiuto alla sua mamma, che abitava al piano di sopra, e poco dopo fu soccorsa dai volontari del 118.

Il ritorno dell'assassino. Proprio mentre l'ambulanza si muoveva per portarla in ospedale, Cosimo De Biaso si rifece vivo e quella volta puntò la pistola contro la madre della ragazza. Sparò senza colpirla e poi fuggì. Un paio di minuti dopo era già in manette.
Lunedì 28 Aprile 2014 alle 22:50