Postazione “muta”, il 118 chiama il 112

Postazione “muta”, il 118 chiama il 112
IL CASO
C'era un'emergenza sulla quale intervenire e dalla centrale dell'Ares 118 chiamavano, invano, la postazione del centro Lestrella, in Q4. I minuti passavano, ma il telefono era inesorabilmente muto e l'intervento non poteva certo aspettare. Così l'equipaggio si è visto arrivare, nella sede, i carabinieri che hanno fornito le indicazioni sull'emergenza da andare a coprire, oltre a rendersi conto personalmente che il personale era in servizio e quindi il problema era semplicemente telefonico...
Cosa √® successo? La societ√† che gestisce la postazione nell'appalto con l'Ares 118 sembra aver cambiato operatore e nel “passaggio” da uno all'altro i numeri sono rimasti “muti” e irraggiungibili per chi deve avvisare dell'intervento. Risultato? Si √® rischiato di arrivare a soccorrere un paziente in ritardo, il tutto per una questione telefonica. E' evidente che un imprenditore - che deve farsi carico della telefonia e di altri servizi nell'ambito dell'appalto - prova a risparmiare dove pu√≤. Anche cambiando gestore telefonico. Ma parliamo di un servizio vitale e non si pu√≤ correre il rischio di lasciarlo “muto”. E non si capisce perch√©, come in altre Regioni, i collegamenti via radio siano stati scartati dall'Ares, magari a causa proprio dei costi.
Fatto sta che finito l'intervento e per scongiurare il rischio di essere accusati di interruzione di pubblico servizio, il personale in servizio a Lestrella si è recato dai carabinieri e ha sporto una denuncia cautelativa. Non si sa mai...
G.D.G.
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Martedì 14 Ottobre 2014, 06:01 - Ultimo aggiornamento: 00:00