Tonnellate di rifiuti della Campania sepolte in Puglia: 14 arresti
FOGGIA - Una operazione antimafia con 14 arresti per traffico illecito di rifiuti, denominata «black land», è stata eseguita alle prime luce dell'alba nelle province di Foggia, Caserta, Avellino e Benevento.

Migliaia di tonnellate di rifiuti speciali provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio in Campania sarebbero state smaltite illecitamente e senza i trattamenti richiesti in Puglia. Per la Dda, i rifiuti erano prodotti in diversi Comuni della province di Salerno e di Caserta: la frazione umida, dopo una sosta in impianti di compostaggio campani, veniva tombata in un enorme cratere ad Ordona (Foggia). Almeno 12.000 tonnellate di frazione secca sarebbe dispersa tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania.

Uomini del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Bari, del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia e della Direzione Investigativa Antimafia di Bari, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno eseguito 14 arresti e sequestri nei confronti di amministratori, soci ed autotrasportatori di società interessate al settore dello smaltimento e trattamento dei rifiuti.

Il nome di uno degli arrestati nell'operazione antimafia sul traffico di rifiuti condotta oggi dalla Dda di Bari tra la Puglia e la Campania, figurava nella lista di persone che il pentito Carmine Schiavone consegnò alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti il 7 ottobre del 1997. Si tratta del titolare di una impresa coinvolta nelle attività della cosiddetta ecomafia campana.
Venerdì 11 Aprile 2014 alle 09:29