«Noi, primi colpevoli»

TORINO - Rudi Garcia sceglie invece la via dell'ironia. «È un peccato che qui le aree di rigore sono di 17 metri...» dice il tecnico francese che si affida a una battuta del collega José Mourinho.
«Il mio stato d'animo è ambivalente - afferma l'allenatore della Roma -. Sono contento di vedere la mia squadra giocare alla pari allo Stadium con la Juve. E sono deluso per il risultato e per alcuni episodi. Sul 2-2 era possibile vincere la partita, la prima colpa è nostra perché abbiamo avuto le occasioni per vincere con Gervinho e Pjanic. Poi ci sono stati tanti episodi, di cui si potrebbe parlare per tutta la serata, ma abbiamo perso anche un po' per colpa nostra».
Poi si schiera con Totti sulla necessità della tecnologia. «Sarebbe il tempo di aiutare gli arbitri sui gol fantasma e sapere se c'è un fallo di mano in area o no».
Contestazioni anche sul terzo gol di Bonucci: c'è Vidal che ostruisce la visuale a Skorupski. «Sembra che sia clamoroso...» l'unico commento di Garcia. Che poi analizza la gara: «Mi è piaciuto molto il secondo tempo perché abbiamo avuto il controllo della gara, abbiamo palleggiato meglio. Siamo stati migliori rispetto al primo tempo abbiamo sofferto il pressing della Juve e perso qualche pallone di troppo».
Una cosa a Gracia non va giù: «C'è stato troppo nervosismo ma c'è anche un direttore di gara che deve gestire questo. Manolas, ad esempio, non deve farsi giustizia da solo».
Lunedì 6 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 30-11--0001 00:00