«Quel cantiere frena lo sviluppo commerciale»

Ci vorrebbe un Wwf pure per il tessuto economico cittadino. Ormai è talmente fragile che anche l'apertura di un cantiere per realizzare una pista ciclabile lo mette in difficoltà. È il caso dei lavori per il nuovo tratto in via Trieste tra l'ex concessionaria Sartori e Chirignago. I commercianti hanno già cominciato a lamentarsi perché, man mano che il cantiere si allunga, vengono a mancare posti auto per la sosta breve, e la gente non si ferma più nei negozi o nei bar e nelle pizzerie. La pista ciclabile è un bene, quando non finisce contro un muro o un cassonetto delle immondizie, ma il cantiere per realizzarla è un evento molto "sensibile", anche se in ogni caso è una occasione di lavoro per qualche impresa e per i suoi dipendenti. Èvero che molti commercianti una volta, quando non c'era la crisi e tutto andava bene, hanno guadagnato alla grande e qualcuno di loro dice che un po' di ridimensionamento è salutare e che, in fondo, è una categoria un po' abituata a lamentarsi per qualsiasi cosa che non funziona in città o contro i cambiamenti. È, però, sempre una questione di proporzioni: se alle lamentele seguono chiusure di attività, forse allora non si tratta delle solite litanie. E anche la programmazione dei cantieri andrebbe fatta diversamente. (e.t.)
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Mercoledì 21 Maggio 2014 - Ultimo aggiornamento: 30-11--0001 00:00