Cambiano i luoghi, ma la tecnica resta la stessa. Dopo le segnalazioni a Bagnarola

Cambiano i luoghi, ma la tecnica resta la stessa. Dopo le segnalazioni a Bagnarola e Cordovado, dove alcuni anziani hanno rischiato di essere raggirati da un uomo sulla cinquantina che si spaccia per un amico di vecchia data, almeno atri due casi si segnalano anche a San Vito. Uno di questi, però, è andato a segno. Ora il truffatore non adesca più soltanto gli anziani. Nei giorni scorsi, infatti, è stato avvicinato un quarantenne. «Ciao, non ti ricordi di me? Lavoravamo insieme all'Università di Milano», avrebbe detto il truffatore. Effettivamente il sedicente amico-collega aveva avuto un'esperienza, anche se non molto lunga, di quel genere. «Perché non mi fai vedere dove abiti?», avrebbe continuato. Anche se sorpreso e un po' confuso, il quarantenne ha accettato. Una volta in salotto, l'uomo è venuto subito al sodo proponendo la vendita di due giacconi griffati per "soli" 200 euro. Merce contraffatta, ma comunque di bell'aspetto. La vittima, che ha poi raccontato alla moglie di essere caduto in trance, come se fosse stato ipnotizzato, ha abboccato: ha consegnato i soldi e del truffatore si sono perse le tracce. Non è però stata sporta alcuna denuncia.
Un caso simile è successo pure a un ex militare in pensione. La scusa, questa volta, era quella di vendere due orologi in cambio di soldi fare rifornimento alla macchina. Questa volta, però, gli è andata male: il pensionato, infatti, ha minacciato di chiamare i carabinieri.
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Giovedì 8 Maggio 2014 - Ultimo aggiornamento: 30-11--0001 00:00