Rom, Amnesty al Campidoglio: mettere fine alle discriminazioni sugli alloggi

Campo nomadi del Villaggio La Barbuta
A pochi giorni dalla Giornata internazionale dei rom e dei sinti dell'8 aprile, Amnesty International sollecita nuovamente il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a «dialogare con l'associazione e a porre fine alla discriminazione dei rom nell'accesso a un alloggio adeguato».



«Le violazioni dei diritti umani dei rom da parte delle autorità italiane, incluse quelle di Roma, continuano

- scrive in una nota John Dalhuisen, direttore del Programma Europa e Asia Centrale di Amnesty -: sgomberi forzati, segregazione in campi in condizioni abitative gravemente inadeguate ed esclusione dall'edilizia residenziale pubblica stanno proseguendo sotto l'amministrazione del sindaco Marino».



Amnesty ricorda di aver «auspicato un cambio di rotta da parte della giunta Marino dopo gli anni del "Piano Nomadi" della giunta Alemanno. Lo scorso ottobre avevamo accolto con favore l'impegno della giunta Marino a ritirare misure chiaramente discriminatorie nei confronti delle famiglie rom residenti nei campi autorizzati nell'accesso alle case popolari».



«Ad oggi - conclude la nota - il sindaco Marino non ha mantenuto quegli impegni nè ha risposto alla nostra lettera del 14 febbraio scorso, in cui esprimevamo profondo rammarico per il fatto che la graduatoria per l'assegnazione delle case popolari riferita al bando pubblico del 31 dicembre 2012 non fosse stata ancora pubblicata e che l'attribuzione del punteggio a ciascuna domanda venisse ancora compiuta in applicazione dei criteri previsti nella circolare del dipartimento Politiche abitative del 18 gennaio 2013».



Venerdì 4 Aprile 2014, 21:06 - Ultimo aggiornamento: 22:33
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