Plebiscito dei filo-russi in Crimea
Il 95% vota per la secessione da Kiev
Usa e Ue: referendum illegale

Il sì all'annessione della Crimea alla Russia ha vinto con il 95%, secondo i primi dati che arrivano.

Il referendum proponeva il ritorno alla costituzione della repubblica di Crimea del 1992 e lo status della Crimea come parte dell'Ucraina.



Le prime reazioni di Usa e Europa sono molto dure:

«Le azioni della Russia sono pericolose e destabilizzanti. Il voto in Crimea, svoltosi sotto la minaccia di violenze e l'intimidazione di un intervento da parte dei soldati russi, viola le leggi internazionali
» è il commento dell'Amministrazione Obama. La Casa Bianca invita tutta la comunità internazionale «a condannare le azioni» della Russia, «a intraprendere passi concreti per imporre dei costi» e a «sostenere la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina».



Più tardi c'è stata una telefonata tra i presidenti americani e russo, Barack Obama e Vladimir Putin, che hanno convenuto di cercare insieme di stabilizzare la situazione in Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino con un comunicato. Putin, aggiunge la nota, ha detto a Obama che una missione dell'Osce dovrebbe coprire l'intera Ucraina.



Forte preoccupazione del ministro degli Esteri, Federica Mogherini, sul referendum in Crimea. L'Italia con i partner Ue, lo «ritiene illegittimo» e «ha sostenuto la risoluzione di ieri dal Cds dell'Onu». C'e «ancora spazio per fermare la crisi. Tutti i canali diplomatici restano aperti», a patto che Mosca «non annetta la Crimea».




Alta l'affluenza alle urne: alle 17 ora locale aveva votato il 76 per cento degli aventi diritto. Il dato è stato pubblicato sul sito ufficiale allestito per la consultazione.



I quesiti Due i quesiti del referendum in corso in Crimea, in tre lingue (russo, ucraino e tataro): «Siete a favore della riunificazione della Crimea con la Russia come entità costituente?» e «Siete a favore dell'applicazione della costituzione della repubblica di Crimea del 1992 e dello status della Crimea come parte dell'Ucraina?».



Al voto oltre 1,5 milioni di aventi diritto, in 1205 distretti elettorali, con 27 commissioni elettorali cittadine e distrettuali. Nel distinto referendum di Sebastopoli sono chiamati al voto 306.000 elettori in 192 seggi. In tutto, secondo Itar-Tass, una settantina di osservatori da 23 Paesi, compresa l'Italia: si tratta di deputati, eurodeputati ed esperti europei di diritto internazionale e attivisti per i diritti umani, invitati dalle autorità locali. Non sono presenti osservatori dell'Osce né della Csi.



A Mosca «Tregua» in Crimea tra Kiev e Mosca sino al 21/3, giorno del primo esame della Duma russa della legge per l'annessione di terre straniere e della firma della parte politica dell'accordo di associazione Kiev-Ue: lo ha detto il ministro della difesa ucraino, Igor Teniukh. Fino ad allora non saranno bloccate le unità militari ucraine in Crimea. «È stato raggiunto un accordo con la Flotta russa del Mar Nero e con il ministero della difesa russo per una tregua in Crimea sino al 21 marzo», ha dichiarato. «Nessuna misura sarà presa contro le nostre infrastrutture in Crimea durante questo periodo. I nostri siti militari stanno quindi procedendo con la fornitura di provviste», ha spiegato.



I soldati russi presenti in Crimea in questo momento sono 22.000, quasi il doppio del limite di 12.500 consentito dagli accordi per la flotta sul Mar Nero, sostiene ancora Teniukh citato dall'agenzia Interfax. «Questo è il nostro paese e noi non lo lasceremo», ha sottolineato il ministro, che ha poi dato notizia del ridispiegamento di truppe nelle regioni orientale e meridionale e annunciato che 40mila persone si sono presentate volontarie per entrare nella Guardia Nazionale istituita per rispondere alla crisi in Crimea.



Ieri la risoluzione presentata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu contro il referendum non è passata per il veto di Mosca. La Cina si è astenuta, mentre gli altri 13 Paesi hanno votato a favore. Gli Usa hanno commentato indicando "l'isolamento russo". Londra si sarebbe già candidata ad ospitare la riunione del G7, se la Russia dovesse essere espulsa dal G8 con conseguente cancellazione dell'appuntamento di Sochi, dove ieri per protesta gli atleti ucraini alle paralimpiadi hanno coperto le medaglie durante le premiazioni.



Mosca «rispetterà la scelta degli abitanti della Crimea», la cui volontà viene espressa «nel pieno rispetto delle norme del diritto internazionale»: lo ha detto Putin in una telefonata alla cancelliera tedesca Angela Merkel citando lo statuto dell'Onu. Lo riferisce l'ufficio stampa del Cremlino.



Le autorità della Crimea prevedono un'affluenza alle urne molto alta. Secondo alcuni sondaggi, oltre l'80% vuole la riunificazione con la Russia.



A Odessa, importante città portuale e russofona dell'Ucraina orientale, si svolgono sia manifestazioni a favore della Russia che a sostegno del nuovo governo di Kiev. La protesta filorussa è organizzata dal movimento 'Kulikovo Field', che ha montato delle tende nel centro della città sul Mar Nero e sta raccogliendo firme per la decentralizzazione del potere in Ucraina e per fare del russo la seconda lingua ufficiale del Paese. Ieri, invece, si è svolta una dimostrazione in favore dell'unità dell'Ucraina vicino al monumento al Duca di Richelieu.



«È un momento storico, tutti vivranno felici. Stasera festeggeremo». A dichiararlo è stato il premier di Crimea Sergiy Aksyonov parlando con i giornalisti all'uscita dal seggio dove ha votato per il referendum sul futuro della penisola.



La Ue: «Referendum illegale» «Il referendum» in Crimea «è illegale e illegittimo e il suo risultato non verrà riconosciuto». Così il presidente della Ue Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue Josè Barroso in una dichiarazione congiunta.



Il confronto Merkel-Putin La cancelliera tedesca Angela Merkel ha condannato oggi - durante una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin - l'intervento di ieri delle truppe di Mosca nella regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina, ovvero al di fuori dei confini della Crimea. Lo ha reso noto l'ufficio stampa della cancelleria in un comunicato.



Putin ha insistito con la Merkel sul fatto che il referendum in Crimea rispetta il diritto internazionale. «La consultazione è in linea con le norme delle Nazioni Unite sul diritto di autodeterminazione dei popoli», ha dichiarato Putin, «Mosca rispetterà la decisione della popolazione della Crimea». Il persidente russo ha poi criticato le autorità di Kiev per aver permesso che si formassero «raggruppamenti di elementi radicali» nell'est dell'Ucraina. «Questo è inquietante», ha detto.




Truppe di Kiev verso i confini Intanto soldati e mezzi blindati ucraini si stanno muovendo verso i confini con la Russia. Lo sostiene l'agenzia di stampa ufficiale russa Itar-Tass citando la tv ucraina '24' che ha mostrato immagini di carri armati ucraini trasportati su un treno.



Secondo l'agenzia filo-Cremlino, il treno in questione sarebbe arrivato ieri a Kondrashevskaia Novaia, a 10 chilometri da Lugansk (nell'Est dell'Ucraina) e ci sarebbero stati tafferugli con degli abitanti del posto contrari al nuovo governo di Kiev.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 16 Marzo 2014 - Ultimo aggiornamento: 17-03-2014 07:28
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti