GLA, la Mercedes cala il poker:
quarto modello della famiglia compatta

GRANADA - La Mercedes cala un poker e accelera nella corsa delle compatte premium, iniziata con la decisione - coraggiosa e poi risultata vincente - di cambiare completamente il look, il posizionamento e il temperamento della Classe A. La paciosa e morbida monovolume compatta non solo ha tirato fuori gli artigli, trasformandosi in una piccola berlina sportiva, ma ha anche messo su famiglia. Presupposto che a Stoccarda era ritenuto fondamentale per dare una risposta adeguata ai concorrenti, presenti nel segmento C premium da più tempo e con un'offerta più articolata.

Buona la quarta. Adesso, a irrobustire una gamma che accanto alla rassicurante Classe B già schiera l'aggressiva A e la sua declinazione a tre volumi e quattro porte CLA, arriva la GLA che non solo completa il poker, ma segna l'ingresso della Stella a tre punte nel mondo dei crossover. La base meccanica è la medesima, ma lo stile tradisce il carattere autonomo e indipendente di una vettura che - come evidenzia Cesare Salvini, direttore marketing di Mercedes-Benz Italia - si rivolge a un target completamente diverso rispetto al resto della famiglia. Nessun rischio, quindi, di sovrapposizione o di cannibalizzazione.

Versatilità. La GLA si rivolge a chi desidera un'auto giovane a compatta, distintiva e in grado di affrontare con la stessa disinvoltura le insidie della giungla urbana, le strade innevate di Cortina o gli sterrati che conducono alle spiagge della Sardegna. L'avventura dura e pura non è nelle sue corde, anche se durante la prova sullo sterrato ha dimostrato di cavarsela più che bene grazie alla più evoluta declinazione della trazione integrale 4Matic capace di trasferire automaticamente - dosandola in base alle necessità - l'intera coppia da un asse all'altro. L'assetto rialzato, la struttura opportunamente irrobustita, il sistema DSR che controlla automaticamente la velocità nelle discese più ripide liberando il guidatore da qualsiasi preoccupazione completano il quadro di un'auto che non ha paura delle avversità, ma che ha comunque nell'asfalto il suo campo d'azione preferito.

Stradista. Non è un caso che in Italia, dice Salvini, la versione più gettonata sarà la GLA 200 a due ruote motrici nell'allestimento intermedio Sport. Del resto, il crossover condivide tutte le evolute dotazioni di sicurezza e di assistenza alla guida delle sorelle più "borghesi": dal monitoraggio dellla stanchezza del pilota al sistema di prevenzione delle collisioni, dal controllo dell'angolo cieco all'antisbandamento attivo alla gestione automatica degli abbaglianti. Nel corso del test effettuato su un percorso lungo e articolato, con lunghe tratte autostradali alternate alle tortuose provinciali che solcano le pendici delle sierre andaluse, la GLA ha ribadito l'equilibrio e la sportività già apprezzati al volante delle altre componenti della famiglia, destinata a successivi ulteriori ampliamenti, come è stato annunciato senza ulteriori dettagli durante la presentazio. Agilità, temperamento e tenuta di strada hanno convinto in tutte le versioni che abbiamo provato, a parte le ovvie differenze di prestazioni tra i 211cv che spingono fino ai 235 km orari la GLA 250 con il 2.0 a benzina e i 136 erogati dal turbodiesel 2.2 della GLA200 CDI che si «ferma» a 205 all'ora.

La meccanica. A completare la gamma motori concorrono il benzina 1.6 da 156 cv della GLA 200 e il 2.2 turbodiesel declinato nella potenza di 170 cv della GLA 220 CDI. Tutte le motorizzazioni, a parte il benzina meno potente, possono essere abbinate alla trazione 4Matic. Per quanto riguarda i cambi, l'alternativa è tra un meccanico a 6 marce e il doppia frizione 7G-Dct che, di serie con la trazione integrale e con il diesel e il benzina più potenti. Un cambio fluido e confortevole, anche se non sempre rapidissimo. A conferma che l'efficienza non è stata affatto dimenticata, tutti i motori sono equipaggiati di serie del sistema Eco start/stop e sono già in regola con le future normative Euro 6. L'attenzione all'aerodinamica ha consentito di raggiungere un valore di Cx (0,29) da primato, con positive ripercussioni sui consumi soprattutto quando la velocità supera i 60 km orari.

Muscoli e grinta. Come le altre esponenti della nuova famiglia A, anche la declinazione crossover non poteva sottrarsi alle attenzioni dei tecnici della AMG che ne hanno fatto un piccolo bolide dalle prestazioni mozzafiato, ma capace quando serve di essere docile e rilassante. Tutti gli organi meccanici sono stati debitamente rivisitati dagli specialisti di Affalterbach, che vi hanno apposto la propria "firma": sono infatti griffati AMG i freni, le sospensioni, il cambio, la trazione 4Matic, gli scarichi e soprattutto il motore che la GLA 45 AMG condivide con le analoghe versioni della Classe A e della GLA. Si tratta del più potente 4 cilindri di serie al mondo, il 2.0 in grado di erogare ben 367 cv. In Italia, il prezzo, non ancora definitivo, di questo super crossover dovrebbe aggirarsi sui 59.000 euro.

L'offerta. In Italia, dove l'auto è già ordinabile anche se il lancio in concessionaria è previsto per il 29 marzo, la GLA viene proposta negli allestimenti Executive, Sport e Premium. Il listino parte da 31.760 euro per le versioni a benzina e da 31.990 per i diesel. Anche in questa occasione, come già accaduto per gli altri modelli della famiglia, è prevista per il primo anno di vita la versione "Edition 1", serie speciale dai contenuti e dettagli esclusivi. Nel nostro Paese, la nuova Mercedes va a inserirsi in un segmento vivace che vale tra le 45 e le 50.000 unità all'anno. Come vuole la policy aziendale, Salvini non si sbilancia in previsioni numeriche, ma lascia capire che sarebbe più che soddisfatto da una quota del 10% del segmento.
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Sabato 8 Marzo 2014 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2014 10:26