Cancellieri, su Twitter esplode la rabbia: «Vergogna»

Pippo Civati
Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri sul caso Ligresti ottiene la fiducia della Camera e come accade ormai sempre più spesso è Twitter a raccogliere le reazioni della rete. L'hashtag è esauriente; #Cencellierivergogna. I tweet, lasciando fuori le offese fine a se stesse, sono un susseguirsi di attacchi alla «casta», sfoghi e riflessioni. Ma soprattutto feroci critiche al Pd, il partito che più di tutti rischia di pagare una linea morbida in antitesi con il sentire di gran parte dei suoi elettori.



I tweet. Benemale usa il plurale, come se il caso Cancellieri fosse solo la punta di un iceberg da far inabissare: «Devono andare via, non è populismo, è per il bene del paese, è per il futuro dei miei figli». Brigaden 5 stelle (evidentemente un simpatizzante del M5s) coglie l'occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa: «Epifani ci spiega che nel PD la linea imposta dall'alto è democrazia, negli altri partiti/movimenti invece è dittatura». Gius ne approfitta per rivolgersi direttamente al candidato segretario del Pd Gianni Cuperlo: «Per una volta il #pd poteva accaparrarsi le simpatie dei cittadini e ancora una volta le ha deluse».



Come sempre non manca l'ironia. Silvio quello buono, per esempio, si sforza di trovare il lato positivo nella vicenda che ha visto protagonista Jonella Ligresti: «È bello sapere che se mi metto a dieta e sto in carcere - scrive - il ministro della Giustizia mi tira fuori dai guai». A tutti risponde tale Mauro Crisari, il più rassegnato: «Ma perché cosa vi aspettavate? Siamo o no in Italia...».
Mercoledì 20 Novembre 2013 - Ultimo aggiornamento: 21:16
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