Camera, stanziati oltre 5 milioni
per il parcheggio degli onorevoli

ROMA - Oltre cinque milioni e mezzo di euro per migliorare la mobilità. Di Roma? Macchè: i soldi non serviranno a potenziare mezzi pubblici, creare parcheggi di scambio per romani, pendolari, turisti, o aumentare la presenza dei vigili in strada, ma saranno utilizzati solo per aumentare i parcheggi dei deputati e migliorare la vita degli onorevoli. «Perché - dicono a palazzo Montecitorio - i deputati devono pur essere messi in condizione di andare a lavoro» ed è davvero impensabile ritrovarsi in piazza del Parlamento senza avere un parcheggio riservato e gratis, oppure, addirittura, essere costretti a salire su un vagone della metro stracolmo e sperare che questa volta non ci sia un guasto. «Dopotutto – scoprono gli onorevoli – i mezzi pubblici a Roma non funzionano».



E allora non resta che inserire nel bilancio della Camera una voce tutta dedicata al miglioramento della mobilità dei deputati e degli impiegati parlamentari. L'alternativa è parcheggiare in modo selvaggio e prendere una multa, anzi, tante multe, anche se spesso i vigili della piazza, dicono, chiudono un occhio e prima di prendere penna e blocchetto chiamano l'onorevole o il suo portaborse per avvertirlo: «C’è da spostare una macchina». L'onorevole vita da deputato, purtroppo, sembra non contemplare l'alternativa dei mezzi pubblici e per evitare di continuare a prendere multe per i parcheggi selvaggi in piazza del Parlamento, ecco che la soluzione: il 3 ottobre scorso la Camera dei Deputati ha approvato il proprio bilancio stabilendo nel capitolo dedicato a Servizi di trasporto e mobilità lo stanziamento di 5.656.000 euro.



Alla pagina 70, l'obiettivo D.4 spiega come «favorire la mobilità». E si legge: «L’attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi». Tra le misure da adottare c'è l'«incremento della disponibilità di parcheggi a disposizione degli utenti parlamentari migliorandone l’efficienza di utilizzo mediante una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione della Camera».



Ma quali sono gli spazi riservati a deputati e impiegati della Camera? C'è il parcheggio di via della Missione, dove però c'è spazio solo per una quarantina di auto. Altri possono parcheggiare l'auto nel parcheggio interrato di Villa Borghese: esiste infatti una convenzione che consente di lasciare auto e motorino. Convenzione che, ovviamente, viene pagata dalla Camera con i soldi pubblici. Non solo: deputati e «utenti parlamentari» (così vengono definiti nel documento) hanno a disposizione bus navetta che da villa Borghese li accompagnano alla Camera.



Ma non è abbastanza: a Montecitorio c'è malumore da tempo per la difficoltà di trovare parcheggio, soprattutto da quando uno spazio su piazza del Parlamento è stato sottratto alla Camera dal I Municipio. Spazio, in realtà molto piccolo, oggi transennato. Non resta quindi che «razionalizzare le aree di parcheggio finalizzate all’incremento del numero dei posti per motociclo a disposizione dei deputati» si legge nel bilancio che definisce le risorse finanziarie da impiegare: 1.883.000 nel 2012, 1.868.000 per il 2013, fino ad arrivare a 1.905.000 euro. In tre anni quindi 5.656.000 euro.



Non è ancora stato stabilito come impiegare la cifra stanziata. Acquistare box? Ampliare parcheggi già esistenti? Questo non è stato ancora deciso. Nel documento si chiarisce che si dovranno proseguire «i contatti con il Comune di Roma per un aggiornamento delle intese relative alle problematiche della mobilità nel centro storico degli utenti delle sedi parlamentari». Quali accordi? Anche questo non è chiaro. È chiaro invece il «risultato atteso» descritto nel bilancio, ossia il «miglioramento della mobilità». Dei deputati ovviamente, non dei cittadini.

laura.bogliolo@ilmessaggero.it
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Martedì 16 Ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento: 19-10-2012 11:01
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