Incendio a Rignano, due morti nel "gran ghetto"

Incendio a Rignano, due morti nel "gran ghetto"
FOGGIA - Nuovo incendio nel "Gran Ghetto" di Rignano Garganico, dove questa notte due uomini  originari del Mali sono morti carbonizzati all'interno delle loro baracche nel "villaggio" che accoglie i braccianti nelle campagne tra San Severo e Rignano Garganico nel quale dal 1° marzo erano in atto le operazioni di sgombero.

Il rogo si è sviluppato intorno all'una e in pochi minuti ha avvolto numerose baracche. Immediato l'intervento di vigili del fuoco, carabinieri e agenti di polizia che stavano presidiando l'area ma questo non ha impedito la morte di due dei circa 100 migranti che si erano rifiutati di lasciare la struttura, nel timore di perdere il lavoro nei campi legato al ghetto.
In pochi minuti le fiamme, le cui cause sono ancora da accertare, hanno avvolto un centinaio di capanne, fatto di plastica e cartone.
Solo ieri alcuni dei migranti che non volevano lasciare il ghetto - circa 200 - hanno protestato davanti alla prefettura di Foggia, ribadendo di non voler lasciare il ghetto e chiedendo di parlare con il prefetto.

Non si tratta del primo incendio nel grhetto più grande d'Europa, l'ultimo episodio, un paio di mesi fa, era stato provocato da una stufa forse lasciata accesa per sbaglio.
 
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Venerdì 3 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:38