«Ho chiesto e pregato il mio ex di eliminare quel filmato di anni fa»

«Ho chiesto e pregato il mio ex di eliminare quel filmato di anni fa»
Una violenza inaspettata dopo una storia d’amore in cui il sentimento sembrava forte e duraturo. Il legame però finisce. E’ purtroppo, c’è anche un finale inatteso, su cui ora sarà la giustizia a ristabilire la verità. Di contro c’è la forza di una ragazza, che aiutata dalla sua famiglia e dal suo legale Antonello Anglani, trova la forza di denunciare l’accaduto. La richiesta di rivolgersi alla Polizia è un atto di coraggio e volontà. La magistratura sta facendo il suo corso: già il sito richiamato nella denuncia ha oscurato quelle immagini di intimità violate. Ora gli inquirenti stanno operando per la rimozione completa del video anche sui portali esteri. Operazioni difficili e complesse: gli inquirenti stanno lavorando in maniera incessante per risalire a chi in maniera volontaria ha voluto fare così male alla giovane, che risiede in provincia di Brindisi.

Hai mai avuto timore che quelle vostre immagini potessero un giorno essere inserite nel web ?
«Sin dai primi momenti ho chiesto e pregato il mio ex ragazzo di cancellare in maniera definitiva quel video. Si tratta di filmati non recenti, all’inizio della nostra storia. Siamo stati insieme per diverso tempo, ma è già da un pezzo che ci siamo lasciati».

Più volte, quindi ha chiesto di cancellarlo. E lui?
«L’ho imploravo chiedendo di eliminare ogni traccia di quei fotogrammi. In più circostanze ho affrontato l’argomento, ma lui cambiava discorso e questo in me lasciava sempre una certa paura, anche se mai avrei potuto immaginare l’esito finale di questa vicenda».

La denuncia però ha un riferimento specifico ?
«Vorrei precisare questa cosa, che io non denunciato il mio ex. La querela, formulata di concerto con il mio legale Antonello Anglani, è contro ignoti. Al momento la mia unica certezza che quel video era in possesso del mio ex fidanzato. Non so se potrebbero avergli rubato il telefonino».

Cosa avere richiesto all’autorità giudiziaria ?
«Il sequestro e il blocco del video. Inoltre ho denunciato la persona che lo ha pubblicato online su un sito porno. Su questo fronte, inoltre, c’è un aspetto importate che richiede sia per chi pubblica che per scarica filmati un’iscrizione, un profilo utente e un nickname».

Come hai scoperto che quelle immagini erano state postate sul web ?
«Fortunatamente a segnalarmi questa vicenda è stata una persona che mi è sempre vicina, una amico. Non nascondo il primo grande momento di sconforto, superato però, quando ho trovato il coraggio di raccontare tutto alla mia famiglia ed a mia madre. Loro mi sono stati vicini da subito. Sono la mia grande forza, perché non mi sento giudicata, anche perché loro conoscevano quella persona, ed allora io amavo lui. Frequentava la nostra casa e non avrebbero mai pensato ad una cosa del genere».

Le immagini sono state oscurate già su alcuni portali? Avete contezza di come andranno avanti e quali saranno i tempi ?
«Si non c’è più sul sito della denuncia, ma ancora purtroppo è visibile. Siamo nella prima fase dell’inchiesta. So che c’è stata la richiesta di rimozione totale del video da parte della Procura di Brindisi»,

Ci sono situazioni che ti stanno facendo male?
«Qualcuno che non oso definire ha addirittura fatto i moderni fotogrammi, gli screenshot. Gente cattiva, commenti alle spalle, dicerie assurde, volgari, anche su altre situazioni che nulla hanno a che vedere, con chi sono veramente. Sono delusa, triste, amareggiata e soprattutto ora non mi fido più di nessuno: anche pensando al passato non so veramente con chi sono stata insieme in quelli anni».

Le cronache hanno parlato, purtroppo, in questi ultimi giorni anche del caso di Napoli e di Tiziana Cantone. Quanto sei stata colpita da quella storia?
«Mi è capitato di pensare tanto a lei. M’impegnerò affinché io riesca a riprendermi e non lasciarmi sopraffare dal peso della vergona. Io a quella persona ci tenevo. La amavo. Non mi sarei mai aspettato tutto questo male. Però, ora voglio reagire. Questo lo devo soprattutto a chi mi sta vicino in questi giorni, ad iniziare da mia madre, che non vuole vedere che io pianga. Sono persone e legami, come il suo quello di mia madre, che mi permettono di cercare di cancellare questa triste vicenda. E ci sono altre persone che stanno dimostrando di aver stima e volermi bene, ad iniziare dal mio avvocato e dalla Polizia a cui mi sono rivolto. Ora voglio solo continuare a lavorare e studiare, stringendomi solo a che mi vuole davvero bene».
 
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Giovedì 22 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 12:39