Manca il numero legale, salta il Consiglio

Manca il numero legale, salta il Consiglio
Manca il numero legale in Consiglio comunale e la seduta in programma ieri mattina, che prevedeva il voto sulle variazioni di bilancio e l’approvazione dei debiti extra, è saltata. L’opposizione, naturalmente, insorge: dalla minoranza infatti piovono dichiarazioni molto critiche nei confronti dell’attuale maggioranza, accusata di essere alle prese con dissidi interni «e ad andarci di mezzo è ancora una volta la città».
Alla seduta di ieri mattina mancavano Luca Ribezzo (Noi Centro), giunto in ritardo rispetto all’ultima chiamata, e Umberto Ribezzi (Coerenti per Brindisi). Proprio al momento della conta - e constatate le assenze nella maggioranza - i consiglieri dell’opposizione hanno abbandonato l’aula, dopo la sospensione chiesta da Lino Luperti (capogruppo dei “Coerenti”) per permettere a molti consiglieri di partecipare ai funerali di Francesco Montini, il 40enne brindisino morto in incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato. Anche alla ripresa dei lavori, avvenuta attorno alle ore 11, l’opposizione aveva chiesto di invertire l’ordine del giorno dando priorità ad una mozione sugli Lsu presentata da Brindisi Bene Comune e Sinistra per Brindisi, ma di fronte al diniego della maggioranza, la seduta non si è tenuta.
Le opposizioni, in ogni caso, questa mattina alle 11.30 terranno una conferenza stampa per commentare l’accaduto. Inoltre, i due consiglieri comunali del Pd e la commissaria cittadina Sandra Antonica incontreranno il Prefetto Annunziato Vardè. «Ancora una volta i cittadini di Brindisi hanno assistito ad un indegno spettacolo», è il parere di Antonio Elefante, capogruppo del Pd in Consiglio. La maggioranza del sindaco Carluccio, o meglio quell’insieme di sigle e numeri prive di un chiaro progetto di città, ha mostrato l’ennesima fragilità politica ed una evidente e alquanto drammatica incapacità di governare problemi sempre più evidenti. Quel che è più grave è, però, che la loro incapacità incida sulla pelle dei brindisini».

Nei prossimi giorni, tra l’altro, i consiglieri del Pd, assieme a tutte le donne democratiche, presenteranno ricorso al Tar sulla mancata applicazione della legge delle quote di genere. Sempre dal fronte dell’opposizione, si registra anche a posizione del consigliere comunale ed ex candidato sindaco Nando Marino: «Questa città non può più permettersi di rimanere ferma a causa dei giochi di potere. Questa città non accetta più beceri giochi di prestigio dove il trucco c'è e si vede perfettamente. Questa doveva essere l’Amministrazione del fare, ma si sta rivelando l’Amministrazione del fare nulla». Secondo Marino, «la coalizione della Carluccio ha dimostrato di non essere in grado di svolgere nemmeno un consiglio comunale. E mentre loro litigano per gli equilibri di potere interni, Brindisi va velocemente alla deriva, diventando sempre più sporca ed insicura».

Marino chiede così di sapere «a quanto ammontano i costi per l’ennesima seduta mancata. Da mesi leggiamo di una maggioranza in fibrillazione con tensioni tra i vari gruppi politici. Oggi, stando ai ben informati, gli screzi riguarderebbero la gestione clientelare degli spettacoli natalizi. I brindisini sappiano che sono queste le questioni di piccolo cabotaggio che tengono in ostaggio la loro città. Il tutto mentre il massimo che il sindaco dimostra di saper fare è andare in giro per la città per farsi scattare foto e registrare i video che posterà su Facebook corredati dalla musichetta romantica», conclude riferendosi al video diffuso la settimana scorsa dopo il sopralluogo effettuato dalla sindaca per verificare la raccolta della spazzatura nei quartieri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 29 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 11:13