Dimissioni, giunta senza pace
Stavolta lascia l’assessore Greco

L'assessore Maria Greco
Troppa “strategia” e poca amministrazione. E così, l’assessore alla Pubblica istruzione Maria Greco rassegna le dimissioni in aperta polemica con il suo gruppo, i Democratici e Socialisti. Insormontabili le diversità di vedute, culminate con l’ultima crisi di maggioranza durante la quale, proprio su richiesta del gruppo, ha dovuto disertare le riunioni di giunta, compresa quella che ha dato il via libera allo schema di bilancio che sarà sottoposto domani al consiglio comunale.
Per annunciare la sua decisione, l’ormai ex assessore Greco ha tenuto una conferenza stampa a palazzo di città. «Ci sono all’interno del gruppo - spiega - alcune situazioni, posizioni e dinamiche che non ho condiviso. Per dignità personale ma anche per una questione di lealtà ho deciso di tirarmi fuori».
Dalla crisi tra Democratici e Socialisti e sindaca, tuttavia, sono passati ormai un po’ di giorni. «Ho atteso - chiarisce - perché in questi giorni c’erano molte cose da fare, dalle crociere agli interventi sui monumenti. E non nascondo che avrei voluto portare a termine altre cose, in fase di completamento, proprio riguardo ai beni monumentali. Ma per natura sono leale nei confronti di me stessa e, di conseguenza, degli altri. Non mi sembrava rispettoso, quindi, fare parte di un gruppo del quale non comprendevo gli orientamenti».
Proprio in occasione della crisi tra l’amministrazione e i Democratici e Socialisti, l’assessore Greco aveva già annunciato ai componenti del proprio gruppo una presa di distanze. «Ho detto testualmente - ricorda - che la gestione della cosa pubblica non può essere risolta davanti ad una scacchiera. Questa è una cosa della quale sono fortemente convinta. Non ho scelto io di fare l’assessore. Mi è stato chiesto, e per questo ho anche ringraziato. Dopo di che, mi sono assunta le responsabilità che il ruolo richiedeva. Ma questa responsabilità non doveva necessariamente essere condivisa con orientamenti che non mi rappresentavano. Non credo che la cosa pubblica vada gestita ad ogni costo accettando situazioni o posizioni che una persona non condivide. Io sono abituata a lavorare e lo faccio a prescindere».
 
Anche se l’annuncio è stato dato nella mattinata, le dimissioni sono arrivate formalmente solo nel pomeriggio di ieri sulla scrivania della sindaca Angela Carluccio. «Ho veramente molta stima della sindaca - sottolinea l’ex assessore - e mi fa piacere avere percepito che anche lei ne ha avuta nei miei confronti. Se poi questo viene inteso come eccessiva vicinanza ad una persona, non so che farci. Ma ho preso le distanze dal mio gruppo a prescindere. Ed ho collaborato con assessori di altri gruppi politici, sempre per il bene della città. Non mi interessava degli orientamenti politici».
Tra i suoi, tuttavia, qualcuno l’ha accusata di scarsa comunicazione con il gruppo. «Nel momento in cui io - ribatte - dieci giorni fa io ho fatto questa scelta, quella di prendere le distanza alla luce di certe dinamiche, ho visto subito un atteggiamento di chiusura. Come avrei potuto comunicare? Poi, devo dire con molto rammarico, che non mi piace trovarmi, all’età di 51 anni, con persone che sono anche più grandi di me e che interrompono la comunicazione chiudendo un gruppo Whatsapp, poi riaprendolo e richiudendolo di nuovo. Sinceramente, ho ben altro da fare nella vita. Ho perfino provato a telefonare, in presenza di altre persone, e non ho avuto risposta. Quindi, ora basta, io non sono obbligata a fare l’assessore. Ho provato a dare il mio contributo, ho fatto il possibile. E per questo sono molto serena. Non dico di essere perfetta ma la stima da parte di tante persone che non conoscevo mi fa pensare che non è necessario essere dei politici per fare il bene della città».
 
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Giovedì 20 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:10