Energia elettrica per 70mila euro sottratta
dalla concessionaria: domiciliari per il proprietario

Energia elettrica per 70mila euro sottratta
dalla concessionaria: domiciliari per il proprietario
Un altro furto di energia. Questa volta a finire nei guai è il titolare di una concessionaria auto di San Michele Salentino, Giovanni Apruzzi. Il valore complessivo del danno per la società erogatrice è pari a 70 mila euro. Il 53enne è stato messo agli arresti domiciliari.
Continuano i controlli dei carabinieri finalizzati al contrasto del dilagante fenomeno del furto di energia elettrica.
Una “manovra” tanto semplice, quanto redditizia. Un trucchetto ormai conosciuto ai più. Quello del posizionamento di un magnete sul misuratore dell’energia elettrica consumata. L’aggeggio serve ad alterare il funzionamento del contatore, a far apparire i consumi quali minori rispetto a quelli reali e quindi a permettere ingenti risparmi sulla bolletta. Ormai sono stati sviluppati vari tipi di stratagemmi utili a aggirare il problema dei consumi e delle somme dovute all’Enel. Ma quelli del magnete e del collegamento diretto alla rete pubblica rimangono i più gettonati.

L’imprenditore locale avrebbe scelto il primo metodo. Allertati dagli operatori della società per l’energia, i carabinieri si sono recati nella concessionaria Apruzzi di via San Michele. Qui, i militari hanno scoperto la presenza di un grande magnete sul contatore Enel.
 
E, stando poi a quanto calcolato dalla stessa società per l’erogazione di energia, l’imprenditore avrebbe provocato un danno pari a circa 70mila euro. Somme che Apruzzi avrebbe dovuto riconoscere alla società, se non avesse manomesso il misuratore dei consumi, e che invece ha “risparmiato”.
Accertati tutti i dati del caso a seguito dei rilievi compiuti, gli uomini dell’Arma hanno condotto il 53enne in caserma. Attese le disposizioni del pm assegnato al caso, Apruzzi è stato poi riaccompagnato all’abitazione di famiglia dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

L’ultimo caso di questo tipo verificatosi nel Brindisino risale a poco più di una settimana fa. In questo caso ad essere beccato in fallo era stato un tuturanese accusato di aver arrecato un danno alla società Enel per 50mila euro.
Sale così a 74 il numero delle persone arrestate per furto di energia elettrica dall’inizio dell’anno e il fenomeno non sembra volersi arginare.
Ben oltre 1.200.000 euro il danno stimato nel corso delle numerose operazioni eseguite.
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Lunedì 17 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 13:14