Schianto col pullman carico di studenti: muore una bancaria

Morte sulla strada a Mesagne: una giornata nera con un bilancio pesantissimo. Due le persone morte in altrettanti incidenti avvenuti ieri mattina in via Brindisi e lungo la circonvallazione.
Il primo tragico incidente si è verificato in mattinata in via Brindisi a causa di uno scontro tra un'auto, con tre persone a bordo dirette all'aeroporto di Brindisi, e un pullman delle Ferrovie Sud Est carico di studenti e pendolari diretti a Brindisi. Nello scontro è deceduta Elisabetta Vetrugno, di 50 anni, residente a San Pancrazio Salentino, dirigente di banca. L'auto in cui viaggiava la signora sembra fosse in fase di sorpasso del bus: le cause sono al vaglio degli inquirenti che devono accertare le eventuali responsabilità. Pare che la vettura, per motivi non ancora chiariti, abbia sbandato finendo la sua corsa su una colonnina telefonica, scardinandola. Nell'urto la signora, seduta sul sedile posteriore, ha riportato dei traumi gravissimi. Sul posto è giunta un'ambulanza del 118 i cui sanitari hanno constatato la gravità delle ferite. La donna è deceduta durante il trasporto, in codice rosso, presso l'ospedale “Perrino” di Brindisi.
I due mezzi coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro. Il conducente dell'Opel Astra è stato sottoposto, in ospedale, agli accertamenti tossicologici e alcolimetrici. Sul posto si è recata il vice questore aggiunto, Rosalba Cotardo, che ha preso la direzione delle indagini.
 
 

L'episodio si è verificato ieri mattina poco dopo le ore 7 quando su via Brindisi, periferia del paese, sta transitando un pullman delle Ferrovie Sud Est con a bordo studenti e pendolari diretti nel capoluogo di provincia. A un tratto, per cause dicevamo non ancora definite, l’Opel Astra con a bordo Elisabetta Vetrugno, il marito e il conducente, avrebbe sorpassato il bus. Cosa sia accaduto in quel momento non è chiaro ed è all'attenzione della polizia. Tuttavia, la macchina si sarebbe agganciata al paraurti del pullman, avrebbe fatto una carambola andando a sbattere su una colonnina telefonica collocata davanti al muro di recinzione di una villetta. Uno schianto alquanto forte che ha fatto scoppiare gli airbag anteriori. Nonostante ciò la signora ha sbattuto violentemente il capo tanto da causargli dei traumi molto gravi. Gli automobilisti che hanno assistito alla scena si sono resi conto da subito che la signora aveva delle chiare difficoltà. Perciò hanno lanciato l'allarme e sul posto è giunta un'ambulanza del 118.

I soccorritori hanno constatato la gravità delle ferite della signora, l'hanno immobilizzata e trasferita in codice rosso presso l'ospedale “Perrino”. Una corsa disperata poiché la donna si è spenta durante il tragitto. Poco dopo sul luogo del sinistro, che è avvenuto nei pressi della stazione di servizio dismessa di “Energia siciliana”, è giunta una volante del locale commissariato. I poliziotti hanno iniziato a far veicolare il lungo serpentone di auto che si era formato in via Brindisi in un orario particolarmente strategico. Ad aiutarli è giunta, poco dopo, una pattuglia di vigili urbani. Gli studenti e i pendolari sono stati presi a bordo da altri bus che nel frattempo sono sopraggiunti sul posto. Le indagini, condotte dalla polizia, hanno richiesto diverse ore poiché in seguito al decesso della signora i due mezzi sono stati posti sotto sequestro su disposizione del sostituto procuratore Daniela Iolanda Chimienti. Su via Brindisi sono giunti anche i tecnici del servizio telefonico che hanno lavorato a lungo per riparare il guasto provocato dall'Opel Astra alla colonnina.


 
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Giovedì 22 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 23-09-2016 09:22