Precipita aereo in Colombia, a bordo la squadra di calcio brasiliana: 71 morti. Recuperate le scatole nere

Le due scatole nere del volo charter precipitato stamani in Colombia in cui sono morte 71 persone sono state recuperate in «perfette condizioni». Lo ha annunciato via Twitter l'Autorità colombiana per l'aviazione civile. Nello schianto del volo, noleggiato dalla squadra di calcio brasiliana del Chapecoense, sono morte 71 persone. Il ministro colombiano dei trasporti, Jorge Rojas, ha dichiarato che il recupero delle due scatole nere si rivelerà cruciale per comprendere le cause dell'incidente.

L'aereo charter aveva a bordo 77 persone (68 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio). Il velivolo trasportava i giocatori della squadra di calcio di serie A brasiliana Chapecoense, e nove membri dell'equipaggio. Il bilancio provvisorio dell'incidente è di 71 morti accertati e di 6 superstiti. Il responsabile regionale della polizia, José Gerardo Acevedo, ha spiegato che sette persone sono state ritrovate vive, ma che uno dei sopravissuti è morto in seguito. Le autorità aeronautiche civili colombiane hanno pubblicato su Facebook la lista delle persone a bordo del volo Lamia (targa CP2933 RJ80). Oltre a equipaggio, calciatori e dirigenti della Chapecoense, c'erano anche giornalisti.

 
 

Fra i sopravvissuti al disastro aereo c'era anche il portiere Marcos Danilo Padilha, che però è morto in ospedale. Stando a quanto riportano i media colombiani, il 31enne Danilo aveva chiesto subito a chi lo ha soccorso di mettersi in contatto con la sua famiglia in Brasile. Tre calciatori del Chapecoense sono invece sopravvissuti: si tratta del portiere Jackson Follmann (che era seduto accanto a Danilo), del laterale Alan Ruschel e del difensore Helio Zampier Neto. Ruschel e Danilo sono stati fra i primi ad arrivare all'Hospital de la Ceja. Il 27enne Ruschel è giunto in ospedale in stato di shock con fratture multiple e ferite alla testa. Il 24enne Follmann è stato trasportato in un altro ospedale per la gravità delle ferite riportate. Helio Zampier Neto è stato invece ritrovato sotto i rottami dell'aereo.

Gli altri sopravvissuti sono la hostess Ximena Suarez, il tecnico Erwin Tumiri e il giornalista Rafael Valmorbida.

A proposito del bilancio dell'incidente, è stato  accertato che quattro persone che si trovavano nella lista dei passeggeri non si erano in realtà mai imbarcate. Nessuno di questi quattro era un calciatore.  Inizialmente le autorità avevano comunicato che a bordo dell'aereo c'erano 81 persone e che il numero dei morti era 75. Le quattro persone che non si sono imbarcate sono quattro brasiliani: Luciano Buligon, sindaco di Chapecò, Plnio de Nes Filho, dirigente della Chapecoense, Gelson Merisio, deputato statale, e Ivan Carlos Agnoletto, giornalista.

L'aereo, un British Aerospace 146 gestito dalla compagnia charter boliviana Lamia, è caduto in una zona montagnosa alle porte di Medellin poco prima della mezzanotte di lunedì ora locale. Il velivolo era partito dall'aeroporto internazionale di San Paolo, in Brasile, e aveva fatto scalo in Bolivia. La squadra di calcio brasiliana Chapecoense avrebbe dovuto giocare mercoledì la finale della Copa Sudamericana contro l'Atletico Nacional di Medellin. Come rende noto in un comunicato l'aeroporto internazionale di Medellin, l'aereo aveva segnalato problemi all'impianto elettrico.

Il tributo del capitano del Brasile. «È un giorno triste per tutto lo sport mondiale». Joao de Sousa Filho Miranda, capitano della nazionale brasiliana di calcio e difensore dell'Inter, esprime con una dichiarazione all'Ansa il suo dolore per la tragedia aerea in Colombia nella quale sono morti molti dei giocatori della Chapecoense. «Iddio - aggiunge il calciatore della Selecao - aiuti e conforti tutti i familiari, gli amici e i tifosi delle vittime».
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Martedì 29 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2016 10:54
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