"Autovelox, stop all'uso per fare cassa". Ira del Viminale sui Comuni, circolare dal 7 agosto

"Autovelox, stop all'uso per fare cassa". Ira del Viminale sui Comuni, circolare dal 7 agosto
Niente più autovelox per fare "cassa". «Dopo le direttive emanate a luglio, il 7 agosto scorso il ministero dell'Interno, con una circolare, ha messo ulteriori paletti all'utilizzo indiscriminato, incontrollato ed ingiustificato di autovelox. Da oggi tutte le forze dell'ordine che disattenderanno le disposizioni ministeriali, andando oltre l'ambito di applicazione delle norme, commetteranno il reato di abuso d'ufficio ed i verbali potranno essere annullati presentando ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace».

Lo afferma in una nota l'onorevole Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera. «Metteremo in atto una campagna di comunicazione approfondita e capillare per diffondere i contenuti della circolare, così consentendo ai cittadini di essere informati sui propri diritti e, eventualmente, presentare ricorsi motivati per l'annullamento dei verbali» spiega Palese. «La circolare emanata il 7 agosto scorso (n. 300/A/6045/17/144/520/3) - aggiunge - segue di pochi giorni la direttiva emanata dal ministero dell'Interno e sono entrambe interpretative del Decreto Ministeriale 282 del 13 giugno 2017 pubblicato in GU il 21 luglio 2017». «Finalmente si chiarisce che anche quando vengono posizionati autovelox non fissi, quindi quando i controlli sono occasionali, gli agenti devono posizionare a terra, cartelli di avviso e segnalazione del controllo in atto per poi rimuoverli al termine del servizio, anche se ci sono già cartelli fissi, e viene disposta anche una verifica dell'attualità dei cartelli fissi così come vengono fissate le distanze minime del cartello dalla postazione e viene ribadito che accanto all'autovelox devono essere ben visibili gli agenti in divisa; viene introdotto poi l'obbligo di taratura dei macchinari e di verifica iniziale e periodica sul funzionamento».

«Il Decreto e le precedenti direttive, peraltro - prosegue - già prevedevano limiti e criteri per l'installazione di autovelox, ribadendo che i soldi incassati con le sanzioni vanno reinvestiti in interventi finalizzati a migliorare la sicurezza stradale. Si poneva anche l'accento sulle strade a maggior rischio ed incidenza di incidenti e responsabilizza i controllori, invitandoli ad avere tolleranza zero rispetto ad infrazioni apparentemente minime ma sostanzialmente causa della maggior parte degli incidenti, come mancato utilizzo delle cinture di sicurezza specie posteriori, dei seggiolini per i bambini, e guida in stato di ebbrezza. Ci auguriamo che i Prefetti impongano a Comuni e Province di adeguarsi quanto prima al rispetto delle norme, onde evitare che vengano comminate sanzioni laddove non sono indispensabili e al solo scopo di fare cassa e vengano, invece, trascurati pericoli, imprudenze e leggerezze laddove diventano discriminanti per tutelare l'incolumità pubblica. Per quanto ci riguarda provvederemo ad informare quanti più cittadini sarà possibile»
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Giovedì 10 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:15
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