Il figlio di 9 anni stupra la bimba di tre, la mamma la uccide e brucia il cadavere

Il tribunale dove si è svolto il processo a Pretoria (Google Street View)
Si è accorta che il figlioletto di appena nove anni aveva stuprato la figlia di un'amica, di appena tre, e per timore di possibili conseguenze, presa dal panico, ha ucciso la piccola e ne ha nascosto il cadavere.

Questa l'agghiacciante confessione, durante il processo a suo carico, di una 32enne sudafricana di Pretoria, che ha ammesso di aver ucciso, nell'estate del 2014, la piccola Asanda Mbuku, la figlia di un'amica che quel giorno le aveva chiesto di tenerla in casa con lei. Come riporta IOL.co.za, la donna ha ammesso le proprie colpe in tribunale: «Mio figlio è venuto da me e mi ha detto: 'Mamma, non si sveglia più'. Quando la vidi, notai che era mezza nuda, era sveglia ma non reagiva. Ho provato a risvegliarla con l'acqua, sembrava sotto choc. Così l'ho uccisa colpendola in testa con una roccia e ho seppellito il cadavere in giardino, per poi bruciare i vestiti».

Quando la mamma di Asanda tornò a prendere la figlia, la donna confessò di non averla vista. Il figlio, però, che aveva assistito alla scena ed era ancora sotto choc, il giorno dopo confessò tutto alla sorella della donna. Lo riporta, tra gli altri, Express.co.uk. Da qui partì la denuncia e l'iter giudiziario, culminato, come riporta Metro.co.uk, con una condanna a undici anni di carcere per omicidio, occultamento di cadavere e insabbiamento di prove.
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Lunedì 28 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 19:39
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