Traffico di droga Puglia-Albania
Sette condanne a Bari
BARI - La prima sezione penale del Tribunale di Bari ha condannato sette persone a pene comprese tra 20 anni e 4 anni di reclusione e ne ha assolte due, al termine del processo di primo grado sullo spaccio di droga al quartiere Madonnella di Bari da parte dei clan Rafaschieri-Di Cosimo.
I fatti si riferiscono al periodo tra il 2002 e il 2003. Secondo gli investigatori, il gruppo acquistava la droga dall'Albania per poi rivenderla anche a clan calabresi, campani e abruzzesi. I giudici hanno inflitto condanne a 20 anni e 6 mesi al presunto capoclan Emanuele Rafaschieri, a 20 anni e 3 mesi a Giovanni Di Cosimo. Condanne a 10 anni e tre mesi sono state inflitte ad altri quattro imputati, tra cui Alessandro Schingaro, fratello del 33enne Maurizio, ucciso nel settembre 2003 nell'ambito di una faida interna al clan, per mano - secondo le indagini della Dda - dello stesso Rafaschieri. Una delle donne coinvolte nel procedimento, la 32ebbe Margherita Annoscia, è stata condannata alla pena di 4 anni e sei mesi e al pagamento di 20mila euro di multa. Alle donne, secondo gli inquirenti, era affidato il compito di custodire la droga. L'inchiesta sulla presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga portò, nel 2005, all'arresto di 17 persone (alcune già giudicate in un processo con rito abbreviato) e al sequestro di 15 chilogrammi tra eroina, cocaina e hascisc.
Lunedì 17 Marzo 2014 alle 17:33