Brindisi, colpito per sbaglio
da una fucilata mentre lavorava
Arrestato il presunto responsabile
BRINDISI - La fucilata è partita accidentalmente, ma è stato arrestato dai carabinieri per detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni e detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti il presunto feritore di Giuseppe Fiume,
operaio 32enne raggiunto in mattinata da un colpo di fucile vicino alla villetta in cui stava eseguendo lavori edili insieme al padre e ad un operaio. Si tratta di Dionisio Livera, 29enne pregiudicato di Brindisi, che per il ferimento dovrÓ rispondere anche di lesioni colpose aggravate. Il giovane si trovava in un'abitazione a lui in uso vicina al luogo del ferimento. La fucilata Ŕ partita per errore, secondo quanto ricostruito dai carabinieri. Livera e Fiume stavano parlando al confine fra i terreni circostanti alle case di campagna. Il 29enne, che ha poi confermato la ricostruzione degli investigatori, stava maneggiando un fucile da caccia a canne mozze calibro 12 quando Ŕ partito lo sparo che ha ferito al fianco destro Fiume, ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Perrino di Brindisi dopo aver subito un delicato intervento chirurgico.

Il feritore si Ŕ poi allontanato al volante della sua utilitaria,
ma Ŕ stato ben presto individuato dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi che hanno anche perquisito l'abitazione da lui utilizzata in campagna. Qui sono stati trovati la doppietta con le canne mozzate, sei cartucce calibro 12, una pistola P-38 con matricola abrasa, illegalmente detenuta, e un passamontagna, ritenuto dagli investigatori un kit da utilizzare, o forse giÓ usato, per compiere rapine. Nel giardino inoltre c'era una piccola serra per la coltivazione della marijuana, parte della quale era stata posta ad essiccare, e vario materiale per il confezionamento della droga. Livera, su disposizione del magistrato di turno, Marco D'Agostino, Ŕ stato condotto nel carcere di Brindisi.


Giovedì 02 Gennaio 2014 alle 12:45