Sgominata nel Foggiano
la banda della droga: 41 arresti
Bambini di 10 anni costretti a spacciare
FOGGIA - Dalle prime ore dell'alba i carabinieri del Comando provinciale di Foggia stanno procedendo alla esecuzione di 41 provvedimenti cautelari nei confronti di un gruppo di spacciatori di droga operante in vari territori della Provincia di Foggia. L'organizzazione - secondo quanto accertato dagli investigatori - sarebbe dedita allo spaccio di cocaina, rapine e favoreggiamento della immigrazione clandestina. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno consentito di sequestrare numerose dosi di cocaina destinate alla vendita al dettaglio, per un giro di affari di 150.000 euro; sono stati inoltre individuati i presunti responsabili di rapine e coloro che avrebbero favorito l'immigrazione clandestina.

Bambini di 10 e 11 anni costretti dai loro genitori a fare i corrieri della droga:
consegnavano sostanze stupefacenti al tossicodipendente di turno e portavano a casa i soldi. Se si rifiutavano prendevano botte. Emerge anche questo dalle indagini dei carabinieri di Foggia sulla presunta organizzazione dedita allo spaccio di droga, alle rapine, detenzione di armi, e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, smantellata oggi con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 41 persone.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Foggia, su richiesta della Procura. Diciotto persone sono finite in carcere, 16 agli arresti domiciliari, in sei sono state sottoposte all'obbligo di firma in caserma. Un altro indagato è sfuggito alla cattura ed è ricercato. Significativo il bilancio dell'inchiesta che ha interessato le città di Margherita di Savoia e Cerignola: oltre 1300 sono stati gli episodi totali di spaccio accertati dagli investigatori, 150mila euro il giro di affari stimato del gruppo criminale tra marzo e ottobre 2011. Per comunicare tra di loro i pusher - secondo l'accusa - usavano un sofisticato sistema di comunicazione in codice per nascondere l'identità delle persone che dialogavano e l'oggetto reale delle conversazioni. Per indicare lo stupefacente, si spaziava in vari campi: «motorino», «caffè», «motore grande», «macchina»; «persone»; «cipolline» (termini che stanno ad indicare le dosi di cocaina confezionate per lo spaccio da strada). A carico di due indagati il gip ha riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza quali esecutori materiali di una rapina a mano armata e dei reati di detenzione e porto illegale di una pistola in luogo pubblico e lesioni personali aggravate. Ad altri due indagati sono stati contestati i reati di falso e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Lunedì 02 Dicembre 2013 alle 17:41