Bari, morto il bimbo di 3 anni
soffocato da una polpetta all'Ikea
BARI - È morto il bimbo molisano di tre anni ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Giovanni XXIII di Bari dal 20 agosto scorso, dopo aver ingoiato un'intera polpetta di carne mentre
era a pranzo con i suoi genitori nel ristorante del centro commerciale Ikea del capoluogo pugliese. I medici ieri sera hanno dichiarato il decesso del piccolo dopo aver accertato l'assenza della residuale attività elettrica encefalica.

I genitori avevano dato il proprio consenso alla donazione degli organi ma i sanitari hanno constatato che gli stessi erano stati compromessi dalla prolungata ipossia. Il piccolo era in vacanza con i genitori in Puglia a bordo di un camper. La famiglia aveva deciso di fermarsi a pranzare nel centro commerciale alle porte di Bari, non distante dall'ospedale Giovanni XXIII. Durante il pranzo il piccolo ingoiò una polpetta di carne, senza masticarla, e rimase soffocato. La polpetta, hanno accertato subito dopo i sanitari, ha ostruito la porzione cervicale dell'esofago e della trachea, impedendo per lunghi minuti il regolare svolgimento della funzione respiratoria. I genitori tentarono di aiutare il figlio, senza riuscirvi, fino all'arrivo di un'ambulanza.

All'arrivo dei soccorritori del 118 il bambino era ormai senza ossigeno da qualche minuto. Anche le manovre praticate dai sanitari non riuscirono a liberare le vie respiratorie. Il bambino venne quindi trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico. Qui i medici riuscirono a liberare dalla polpetta di carne, esofago e trachea e a rianimare il piccolo. In coma farmacologico da subito, dapprima nel reparto di rianimazione e poi in quello di terapia intensiva, il bimbo è stato per settimane tra la vita e la morte ma la prolungata ipossia aveva compromesso le funzioni vitali causando ripetuti arresti cardiocircolatori e ischemie.
Martedì 10 Settembre 2013 alle 16:20