Lizzano, terrore senza fine
Attentato al sindaco
TARANTO - Sconosciuti la scorsa notte hanno danneggiato un vigneto di proprietà del sindaco di Lizzano Dario Macripò, a capo di una coalizione di centrodestra. Si tratta dell'ennesimo atto intimidatorio compiuto nel giro di pochi giorni ai danni di esponenti politici della cittadina del versante orientale della provincia di Taranto. Gli autori dell'intimidazione si sono introdotti nella campagna di proprietà del primo cittadino e hanno reciso i tiranti laterali di alcuni tendoni, provocando il cedimento di 150 piante di uva. Stasera a Lizzano si terrà il consiglio comunale monotematico sull'emergenza criminalità, già convocato dopo i primi attentati intimidatori.

La notte tra il 2 e il 3 agosto scorsi sono stati quattro gli attentati: colpi di fucile contro il portoncino dell'abitazione del consigliere comunale del Pd Antonio Lecce, contro le vetrine della ditta di infissi dell'ex vice sindaco Antonio Motolese (lista civica di centrodestra), contro l'auto di un vigile urbano e la facciata di uno stabile in cui abita una pensionata. La notte precedente sconosciuti avevano incendiato l'auto di Pippo Donzello (movimento 'Moderati italiani in rivoluzione') e poche ore dopo erano stati sparati colpi di fucile contro l'auto del consigliere comunale del M5S Valerio Morelli. Ieri, a Taranto, si è tenuto un vertice con le forze dell'ordine a cui ha partecipato anche il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico per sottolineare la risposta dello Stato all’escalation criminale.
Martedì 13 Agosto 2013 alle 15:55