Brindisi, torna a casa il ragazzino
finito in coma dopo uno spinello
BRINDISI - E' stato dimesso dal reparto di Pediatria dell'ospedale Perrino di Brindisi ed è tornato a casa il ragazzino finito in coma, nella notte di ieri, dopo aver fumato, contro la sua volontà, uno spinello a un party. Si tratta di un 14enne (e non di un 16enne come si era appreso in un primo momento) che nella serata di domenica aveva partecipato a una festa di compleanno di un 19enne che si è tenuta in una nota struttura ricettiva del brindisino, affittata per l'occasione. Sull'episodio sono in corso indagini, affidate dopo i primi accertamenti degli agenti della sezione Volanti, alla Squadra mobile di Brindisi. In particolare l'attività investigativa è affidata agli uomini della sezione Antidroga che sono molto vicini alla formalizzazione delle denunce. E' ritenuta del tutto veritiera la versione ricostruita, secondo cui il 14enne sarebbe stato condotto in un angolo appartato da ragazzi più grandi e costretto a fumare uno spinello, contro la sua volontà. Gli investigatori stanno cercando di appurare quale fosse la sostanza stupefacente utilizzata, se si trattasse effettivamente solo di cannabinoidi, così come rilevato dalle analisi tossicologiche eseguite presso il nosocomio di Brindisi. Il gruppetto di maggiorenni, composto da almeno tre persone, che avrebbe passato lo spinello al ragazzino rischia la contestazione di cessione di stupefacenti aggravata dal fatto che il ricevente è minorenne.
Martedì 30 Luglio 2013 alle 15:31