Taranto, concorso sospetto
alla Camera di Commercio: in 6 dal gup
TARANTO - Per il concorso da segretario generale nella Camera di Commercio jonica, con nomina poi annullata in autotutela, sarà il gup del tribunale di Taranto ad occuparsi della posizione di sei persone,
che a vario titolo sono chiamate in causa nelle procedure concorsuali che sarebbero state caratterizzate da presunte irregolarità.

Il sostituto procuratore della Repubblica dottor Remo Epifani ha infatti chiesto il processo di tutte le persone coinvolte, le cui posizioni passeranno al vaglio del gup dottoressa Valeria Ingenito a partire dagli inizi di novembre.
Il 7 novembre, infatti, il giudice dell’udienza preliminare comincerà ad occuparsi del voluminoso fascicolo dell’inchiesta che aveva fatto registrare anche la chiamata in correità del presidente della Camera di Commercio di Taranto.

Il dottor Luigi Sportelli, che attraverso l’avvocato Vincenzo Vozza aveva evidenziato a suo tempo di non aver «offerto» alcun contributo affinche il concorso si evolvesse attraverso presunte procedure pilotate, si era anzi mosso per tempo allorchè era scoppiata l’inchiesta, favorendo l’annullamento in autotutela del concorso a segretario generale.
L’indagine, come è noto, ha fatto registrare numerosi passaggi, non ultimo quello del ricorso al Tar da parte del candidato risultato vincitore, cioè Tommaso Valentino, che non ha mai rivestito l’incarico.
L’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero è quella di tentativo di abuso d’ufficio, ed è estesa anche nei confronti del vicepresidente dell’Ente camerale Leonardo Giangrande, dei consiglieri Paolo Nigro e Riccardo Caracuta e del rappresentante di Unioncamere Ugo Girardi, tutti coinvolti in qualità di componenti della commissione d’esame che aveva proceduto alla valutazione dei titoli dei candidati.
Quanto al dottor Valentino, che è passato dal ruolo di vincitore di concorso a beneficiario di valutazioni della commissione che sono state contestate da un esponente della CdC, la procura ritiene che abbia avuto un ruolo in quelle procedure incriminate. Così, anche il dirigente dovrà fornire al gup i suoi chiarimenti.

Come evidenziato, la sua nomina fu annullata con provvedimento di autotutela dell’Ente camerale, dopo l’esposto presentato dal consigliere Roberto Falcone.
Nell’aprile dell’anno scorso, direttamente o attraverso i rispettivi difensori di fiducia, tutti i coinvolti avevano preso le distanze da specifiche responsabilità nelle presunte irregolarità concorsuali.
L’acusa, però, ha ritenuto che tutte le posizioni necessitino del vaglio del giudice della preliminare.

Lunedì 22 Luglio 2013 alle 00:11