Brindisi, tentata evasione dal carcere
«Un foro per far fuggire i boss»
Un tentativo di evasione è stato messo a punto nei giorni scorsi da alcuni detenuti nel carcere di Brindisi. Lo riferisce il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. «Era stato progettato tutto nei minimi particolari - è detto in una nota - e forse lavoravano con un palo pronto a dare l'allarme appena qualche agente si fosse avvicinato alla stanza».
Il foro.
Stando a quanto riferisce il Sappe, all'interno della casa circondariale di Via Appia era «stato occultato un foro in fase di ultimazione, di dimensioni tali da poter essere utilizzato per mettere in atto il piano di evasione». Il foro era nascosto dietro un mobiletto che serve per depositare effetti personali. Secondo il Sappe, «da quel carcere sarebbero dovuti fuggire esponenti di spicco della criminalità brindisina» che però non avevano fatto i conti con la capacità investigativa degli agenti penitenziari che dopo aver condotto indagini hanno impedito che i propositi dei detenuti si realizzassero.

I fatti si sarebbero verificati nelle scorse settimane, ma la notizia è stata diffusa solo oggi per via «della delicatezza dell'intera operazione». «Purtroppo - prosegue il Sappe - sono tanti gli atti con cui giornalmente i poliziotti penitenziari si devono confrontare per evitare evasioni, suicidi, episodi di violenza, il tutto in un contesto drammatico, fatto di sovraffollamento delle carceri, di carenza di personale della polizia penitenziaria». Agli agenti brindisini va quindi «il ringraziamento del sindacato di polizia». «Come i fatti di questi giorni confermano, in riferimento ai due arresti di agenti eseguiti a Bari, anche nella polizia penitenziaria ci sono mele marce, ma non va fatta di tutta l'erba un fascio».
Martedì 25 Giugno 2013 alle 15:45