Attentato al "Morvillo", la sentenza:
ergastolo a Vantaggiato/FOTO
«Strage con finalità terroristica»
BRINDISI - Per i genitori di Melissa Bassi oggi è arrivato «un minimo di giustizia» che non restituirà loro la figlia, ma per Giovanni Vantaggiato è arrivato il massimo della pena. I giudici della Corte d'Assise di Brindisi lo hanno condannato all'ergastolo con l'isolamento diurno per diciotto mesi per l'attentato del 19 giugno 2012 dinanzi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi che causò la morte della studentessa sedicenne di Mesagne e il ferimento di altre nove persone tra studenti e passanti. I giudici hanno accolto in pieno le richieste dell'accusa, sostenuta dal procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta e dal sostituto Guglielmo Cataldi, riconoscendo per la strage anche l'aggravante della finalità terroristica.

La corte ha disposto anche la confisca dei beni di Vantaggiato per due milioni di euro: saranno utilizzati tutti per i risarcimenti delle persone danneggiate. Dopo l'arresto, nella notte tra il 6 e il 7 giugno 2012, Vantaggiato aveva confessato, dichiarando di avere progettato e realizzato l'attentato come gesto dimostrativo, per vendicarsi di un torto che riteneva di avere avuto per una truffa subita e per la quale non aveva ottenuto giustizia malgrado una sentenza di condanna.

La sentenza
è arrivata a tredici mesi da quella mattina tragica in cui, alle 7.42, un ordigno composto da tre bombole di gas imbottite di esplosivo investì davanti al cancello della scuola le studentesse che stavano entrando per fare lezione, ed è arrivata dopo soli sei mesi dall'inizio del processo, durato 19 udienze. La pena tiene in considerazione anche l'attentato all'imprenditore che aveva truffato Vantaggiato, Cosimo Parato, che il 24 febbraio del 2008 fu gravemente ferito un un attentato esplosivo. Vantaggiato non era presente in aula alla lettura della sentenza arrivata dopo una camera di consiglio durata poco più di cinque ore. C'erano, invece, i genitori di Melissa, Massimo e Rita Bassi. Per loro la Corte ha disposto una provvisionale di 800.000 euro complessivi che saranno devoluti in beneficenza in favore di bambini. «Lo voleva Melissa - ha spiegato la mamma - lei amava i bambini. Agli altri feriti andranno 200.000 euro a testa. In aula c'erano anche alcune delle ragazze che furono investite dall'esplosione. In due, Selena e Azzurra, indossavano magliette bianche con la foto di Melissa sul petto. »Quando il giudice ha letto la sentenza - ha detto Azzurra, amica del cuore di Melissa - ho pensato a lei. È stata fatta giustizia. Siamo soddisfatte anche perchè dal principio ci siamo sentite vittime di un attentato terroristico e anche questo è stato riconosciuto«. Soddisfatto anche il procuratore Motta, per il quale »le accuse reggeranno anche in appello« perchè i giudici hanno riconosciuto l'aggravante del terrorismo, contestata dalla difesa di Vantaggiato e oggetto di polemiche tra la Procura di Brindisi e la Dda di Lecce per questioni di competenza. La Corte non ha nemmeno accolto la richiesta reiterata anche oggi dal difensore, di sottoporre a perizia psichiatrica l'imputato.

«La sentenza è la dimostrazione che Vantaggiato è una persona normale
» ha detto Motta per il quale l'appello già annunciato dal difensore dell'imputato, Franco Orlando, «avrà un percorso agevole». «Qualsiasi giustizia per lui è sempre minima - ha detto la mamma di Melissa, commossa ma senza lacrime alla lettura della sentenza -; ha avuto quello che si merita chi uccide specialmente gli innocenti». «Noi siamo qui per Melissa - ha aggiunto - solo per lei, abbiamo avuto tante dimostrazioni di affetto, ringraziamo tutta l'Italia, coloro che ci sono stati vicini, il nostro avvocato, i giudici, e le Procure e ringrazio tutti quelli che hanno lavorato». «Nessuna condanna ci restituirà Melissa - ha poi aggiunto - noi abbiamo avuto sempre fiducia nella giustizia».

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Martedì 18 Giugno 2013 alle 11:37