Francavilla, sequestrati beni
per 1,2 milioni a un esponente Scu/Video
LECCE - Sequestrati stamani dalla Dia di Lecce in provincia di Brindisi beni immobili
(fabbricati, terreni, beni aziendali, quote societarie) e mobili del valore complessivo di oltre 1.200.000 euro, riconducibili a Giancarlo Capobianco, di 50 anni, imprenditore e pregiudicato di Francavilla Fontana, referente della Sacra Corona Unita mesagnese, condannato in primo grado ad otto anni di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso e per acquisto e detenzione di armi da guerra. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal Tribunale di Brindisi, su proposta della Dia di Lecce.

I sigilli sono stati apposti in provincia di Brindisi a due terreni agricoli a Oria, due appartamenti a Francavilla Fontana, un suolo edificatorio nella zona industriale di Francavilla Fontana, una antica dimora patronale con parco a Francavilla Fontana e una villetta nelle campagne dello stesso comune. Sequestrate anche quattro autovetture. Gli inquirenti hanno accertato una sproporzione di 800.000 euro tra i redditi dichiarati da Capobianco e dai suoi famigliari e l'ingente patrimonio a lui riconducibile. Capobianco, soprannominato zio Carlone, è ritenuto dagli inquirenti, sulla base delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Ercole Penna e Cosimo Giovanni Guarini, il referente della Scu a Francavilla Fontana. Si tratta di un personaggio mai formalmente sottoposto a riti di affiliazione proprio perchè utilizzato dalla Scu - secondo le accuse - come insospettabile. Capobianco è tra i cinque destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare, eseguita il 5 ottobre scorso per traffico di kalashnikov e bombe a mano da lui acquistati per 20.000 euro da presunti esponenti dei servizi segreti russi.

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Mercoledì 26 Dicembre 2012 alle 17:43