TARANTO - «Spero di reggere fino in fondo, ho letto tutti gli atti processuali, ho letto qualche libro. La mia vita è cambiata completamente. Ti colpisce qualcosa della quale non ti sai dare una ragione, è peggio di una malattia che ti viene improvvisamente ma che almeno puoi riuscire a spiegarti perché».
Lo afferma Sabrina Misseri rispondendo, tramite uno dei suoi difensori, Nicola Marseglia, a domande poste da Tgcom 24. Su Ivano Russo - per l'accusa il movente dell'omicidio sarebbe la gelosia - Sabrina dice di non avere «nessuna ossessione. Ivano mi piaceva, ero attratta da lui, avrei voluto avere una storia con lui, niente di più e niente di meno. Eravamo e siamo rimasti amici».
«Ho sentito e continuo a sentire al dibattimento - aggiunge - tante assurdità su questo rapporto, sulla mia gelosia morbosa per Ivano, per Sarah, su presunti violenti litigi, ogni piccola cosa è stata gonfiata oltre ogni ragionevole contatto con la realtà».
Sul rapporto con Sarah, Sabrina rileva: «Era per me una sorellina minore. Stava sempre con me, quando lavoravo, la sera quando uscivamo con gli amici, era attaccata a me, faceva anche la doccia insieme a me. Io le ho solo voluto bene. Su questo non dovrebbero esserci dubbi, era noto a tutti, e lo ha confermato anche zia Concetta». Se verrà assolta, Sabrina annuncia che «tornerà ad Avetrana non dovrei essere io a nascondermi».