In vacanza con Fido
Estate proibita per i cani
BRINDISI (11 agosto) - È tempo di vacanze. Per tutti. Anche per Fido e Fuffi. Le famiglie italiane con un cane sono 6,8 milioni. Ovvero una famiglia su dieci. E circa otto milioni posseggono un gatto. E come recita lo slogan dell'ultima campagna contro l'abbandono degli animali: non è più di moda.
Infatti, stando alle stime dell'Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente sono 2,8 milioni le famiglie in viaggio con animali tra il 15 luglio e il 30 agosto. Dall'inizio di quest'estate 455 pugliesi hanno chiesto ad Aidaa dove poter portare il loro amici a quattro zampe, di cui 65 brindisini, e tutti vorrebbero rimanere nelle vicinanze. 765 le famiglie italiane che vorrebbero portare il cane in vacanza in Puglia, il 66% sono lombarde. Stime relative solo alle segnalazioni pervenute a questa associazione, ma comparando i numeri con gli altri anni si evince che sono in notevole aumento.

L'offerta.
Ma se il padrone si è civilizzato, un po' meno lo sono i comuni e i gestori degli esercizi turistici. A tal proposito nel mese di giugno è stato fondato dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, il “Comitato per la creazione di un'Italia Animal Friendly” ha presentato a Roma, un'ordinanza che prevede la creazione di un tratto di spiaggia dove sarà possibile recarsi con i propri animali e fargli fare il bagno nel tratto di mare di fronte la spiaggia. I sindaci che aderiranno per primi riceveranno il premio di “Comune a 5 stelle” dal Ministero del Turismo. Ma a quanto pare il premio non fa gola ai sindaci locali. Secondo l'ordinanza regionale della Puglia del 2009 è assolutamente vietato portare qualsiasi tipo di animale nelle spiagge libere, fatto salvo per i cani da salvataggio e per non vedenti, a meno che non siano appositamente attrezzate. E a Brindisi non ve ne sono.

Al mare.
Per quanto riguarda, poi, gli stabilimenti balneari secondo “Turista4zampe”, il sito del Ministero del Turismo, in Puglia ce ne sarebbero zero, contro i 10 delle più virtuosa Emilia Romagna. Più in generale solo il 15% degli esercizi turistici in Italia accetta la presenza di cani. 260 in Puglia, di nessuno a Brindisi, ma 100 a Lecce. L'agriturismo è l'esercizio più evoluto della specie. Il 28% è pet-friendly. Ma sui 19 pugliesi segnalati ufficialmente solo 4 sono brindisini. Quattro sono i villaggi turistici che permettono il soggiorno con cani sui 60 nella intera regione, 10 gli alberghi su 70, solo 2 i B&B. Eppure la metà preferita dall'80% delle famiglie italiane con cani è il mare. E qui Brindisi, con le sue lacune, si gioca una grossa fetta di turisti.

L'alternativa.
E per chi Fido proprio non lo vuole portare? Ci sono le ben odiate, dai cani s'intende, pensioni. Anche qui la scarsa informazione gioca un ruolo decisivo. I canili comunali potrebbero effettuare questo servizio qualora non fossero già in esubero di presenze. E a Brindisi il canile comunale è già in sovrannumero, tanto che i randagi da giugno vengono affidati ad altri canili privati. Per quanto riguarda proprio questi ultimi hanno a disposizione suite per i cuccioli, ma anche qui si lavora bene e molto con i randagi che i comuni dirottano per sovraffollamento dei canili pubblici. E c'è da dire che alcuni sono davvero a 5 stelle, e la retta giornaliera è 20/25 euro, ovvero quanto pagherebbe un umano in un B&B. Ma immergendosi nei meandri del web si trova il contatto di qualche allevatore, che per lavoro o per hobby è di solito ben felice di accudire il vostro cucciolo mentre voi siete in vacanza. Previo lauto avviso onde evitare di dover ricevere rifiuti. E promette tante passeggiate e buona pappa alla modica cifra di 5 o 10 euro al giorno se avete un pincher, fino ai 30 se avete un alano, ma dipende anche dal caratterino del vostro amico. Il passaparola è il mezzo che funziona meglio di altri che tra gli amanti dei cani e potrebbe portarvi fino a giovani dog-sitter che arrotondano lo stipendio così. Se nessuna soluzione vi convince c'è sempre il buon vecchio zio. È una vita da cani per i padroni in ferie!

Mercoledì 11 Agosto 2010 alle 21:39