Copertino, cani picchiati e seviziati
La Procura indaga sui tre casi
COPERTINO (15 giugno) - Finisce in Procura il caso delle sevizie su animali perpetrate nel "terreno degli orrori" di Copertino. Tre i casi di violenza, raccolti in un unico fascicolo inoltrato dal dirigente veterinario della Asl, Giovanni Madaro.

Un'unica, aberrante fotografia
che fa capire fino a quali livelli di ripugnanza pu˛ arrivare la bestialitÓ umana.Sotto la lente dei magistrati i tre casi di sevizie compiuti sempre nello stesso podere situato in localitÓ Pappo a Copertino.
L'altro ieri, l'ultima scoperta. Un cucciolo di meno di un anno rinvenuto con evidenti ecchimosi ed eloquenti ferite sulle gambe e sulle "parti intime", ennesima vittima di percosse, violenze e depravazioni inaudite. Il proprietario del terreno Ŕ un 70enne del posto che ha collezionato tre denunce per maltrattamenti. ╚ lui il principale indiziato.

Una orribile sequenza. La prima denuncia risale al gennaio scorso, la seconda a meno di una settimana fa. Tre i casi accertati, ma a quanto pare sarebbero molti di pi¨. L'ultimo cane seviziato, un meticcio senza microchip di circa un anno, taglia medio-piccola, Ŕ stato scoperto dai volontari e dalla responsabile dell’Enpa, Lucia Colapietro, durante un sopralluogo effettuato in mattinata nel terreno dell’anziano, ormai tenuto d’occhio per il suo atteggiamento recidivo. La bestiola Ŕ stata soccorsa dal dirigente veterinario dell’Asl di Copertino, Giovanni Madaro, che ha prestato le prime cure all’animale prima del ricovero nel canile comunale.

Le indagini. Sul posto anche gli agenti della polizia municipale che hanno avviato le indagini. Proprio pochi giorni fa, lo stesso veterinario dell’Asl ha provveduto ad inoltrare denuncia alla Procura della Repubblica a carico del 70enne. La settimana scorsa, infatti, nello stesso terreno situato in localitÓ “Pappo” a Copertino, un cane meticcio di un anno venne trovato intrappolato in una rete, di quelle usate per la raccolta delle olive, legato e infilato in un buco ricavato all’interno di un muretto a secco. L’altro episodio nel “terreno degli orrori” risale allo scorso gennaio: l’anziano venne denunciato dai carabinieri. Fu lui stesso a presentarsi al canile di Copertino per chiedere e ottenere l’adozione di una piccola cagnetta. Che venne poi ritrovata nel suo podere, insanguinata, legata, vittima di torture compiute con un rastrello, che causarono alla bestiola lesioni agli organi genitali.

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Lunedì 14 Giugno 2010 alle 19:17